25 Gennaio 2021 · 09:03
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Per evitare la morte di Maradona 9 ambulanze. La depressione non lo ha aiutato

Un giorno nerissimo per l'Argentina, per Napoli e per il mondo del calcio. Si è spento a soli 60 anni Diego Armando Maradona

Come riporta il quotidiano Il Mattino di Napoli, Maradona è morto ieri all’età di 60 anni alle 13 (le 17 in Italia) a Buenos Aires dove stata trascorrendo la convalescenza dopo un’intervento al cervello. Matias Morla, avvocato ed agente dell’asso, ha confermato la notizia della morte della leggenda del calcio mondiale, deceduto a causa di un infarto sopravvenuto verso le 12. I medici, da quel che si è appreso, hanno poi tentato di rianimarlo per quasi un’ora, ma ormai il fisico del campione era indebolito anche dallo stato depressivo.

Maradona si trovava dal 12 novembre in una casa affittata nel centro residenziale Villanueva a Tigre, località a nord dell’area metropolitana di Buenos Aires. L’ex calciatore stava affrontando anche terapie per disintossicarsi dall’alcol e per attenuare la depressione.

Diego Armando Maradona, che aveva compiuto gli anni il 30 ottobre, era stato dimesso il 12 novembre scorso dalla clinica Olivos alla Plata,  a sud di Buenos Aires dopo l’operazione per un edema subdurale. Il suo avvocato, e amico, Matias Morla aveva detto che «quella a cui è stato sottoposto Diego non è stata affatto un’operazione di routine, per me è un miracolo che sia vivo. Credo che Diego abbia vissuto il momento più duro della sua vita».

«Avrebbe potuto perdere la vita – aveva aggiunto il legale di Maradona – ma per fortuna questo pericolo è passato perché l’intervento del dottor Luque è stato tempestivo. Con lui ho parlato e so che ha tanta voglia di tirarsi fuori dai problemi personali che ha. Intanto bisogna che ci sia una riunione con i suoi familiari e con i medici che si occupano di lui».

Come purtroppo era già avvenuto in passato, sullo stato di salute di Maradona pesava la depressione che in qeusti ultimi mesi gli aveva tolto molti dei suoi atteggiamenti di grande affabilità. Medici e familiari stavano pensando anche a un trasferimento a Cuba dove già in passato il campione era stato sottoposto a cure per uscire dalla dipendenza di droga e alcol.Oggi Diego si era svegliato in buone condizioni, come nei giorni scorsi aveva preso i farmaci indicati dai medici ed era andato a sdraiarsi, una routine che aveva seguito abitualmente fin dalla sua dimissione dall’ospedale.

Mentre si trovava a letto ha subito uno scompenso cardiaco. Hanno subito cercato di rianimarlo, ma lui non ha reagito e il suo cuore si è fermato. Non sono servite a nulla neanche le nove ambulanze inviate dagli ospedali della zona: Maradona è morto intorno alle ore 13 argentine per arresto cardiorespiratorio. Accanto a lui, ha scritto l’agenzia Telam, non c’erano parenti ma un’infermiera, un assistente terapeutico, uno psicologo, uno psichiatra, altri medici.

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