Questo è l’articolo della Nazione sul cambio che ha scatenato le polemiche domenica:

Minuto ottanta, fuori il numero 10 e dentro il numero 5: apriti cielo. Ma come, ancora Bernardeschi? Sousa avvolto dagli insulti e dal coro sulla panchina da far saltare presto, anzi subito, perché non scendeva direttamente dalla tribuna Corvino con la lettera di licenziamento? Diciottesima sostituzione stagionale di Bernardeschi il quale tutto sembrava, fuorché entusiasta di uscire dalla partita mentre la Fiorentina stava cercando di vincerla.

In realtà l’accordo fra il tecnico e Bernardeschi si basava su un impiego part time, un’ora o poco più, per gestire l’infortunio alla caviglia che il giocatore si era procurato contro l’Udinese (11 febbraio). Bernardeschi aveva poi giocato contro Borussia (andata e ritorno) sottoponendosi a infiltrazioni e restando in campo rispettivamente 63 e 64 minuti. Niente Milan (squalifica) e Torino per non pregiudicare definitivamente la caviglia e poi il rientro a Bergamo, 18 minuti blandi nel finale. Sousa ha deciso di aumentare i minuti contro il Cagliari, nonostante l’intesa con lo staff medico fosse quella di non forzare. Ma qui bisogna fare un passo indietro e risalire alla strategia di non comunicare in pubblico l’infortunio alla caviglia che il giocatore aveva subìto contro l’Udinese: la scelta di sottoporlo segretamente a infiltrazioni era stata decisa per non offrire vantaggi al Borussia, ma Sousa si è preso poi ogni responsabilita in pubblico.

In Germania il portoghese aveva addirittura tirato una frecciata a Bernardeschi, gran gol su punizione, giustificando la sua sostituzione con la progressiva carenza di intensità. Stessa procedura al ritorno, quando la Fiorentina era già sotto per 4-2 e al posto di Bernardeschi entrò Ilicic: anche allora tante critiche per Sousa, che dopo la partita non fece riferimenti al problema fisico del giocatore. Tenuto nascosto per scelta di chi? Di sicuro i rapporti fra Bernardeschi e Sousa sono buoni, nonostante le frecciate del tecnico che moltissimo, comunque, stima il numero 10 viola. Che avrebbe avuto magari da ridire in passato su qualche sostituzione, ma non sulle ultime tre.

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