Lo diremo e lo ripeteremo sempre, questo gruppo, questi calciatori e questo allenatore andranno ringraziati e sostenuti sempre. Hanno vissuto un dramma enorme e non hanno mai perso la voglia di lottare, di reagire e di vincere. Facendo un vero e proprio miracolo dopo quel maledetto 4 marzo.

Qualcuno deve ricordarsi cos’era la Fiorentina prima di quella brutta data. Una squadra che non riusciva a fare tre passaggi di seguito, con pochissimo gioco e che navigava a metà classifica. Dopo la perdita del capitano questi ragazzi hanno compiuto un vero e proprio miracolo andando oltre le proprie possibilità.

Se anche quest’anno la Fiorentina è ottava in classifica, fuori dall’Europa per la seconda volta di seguito la colpa non è dei calciatori.

Onore ai vari Biraghi, Benassi, Laurini, Vitor Hugo per essere andati oltre le proprie qualità per provare a raggiungere un sogno chiamato Europa.

I motivi di questo ennesimo campionato senza la gioia finale è frutto di scelte sbagliate.

Attenzione, chi dice che la Fiorentina non ha avuto il denaro necessario per costruire una squadra all’altezza dei primi posti sbaglia di grosso.

Quest’estate la Fiorentina ha speso ben 80 milioni di euro. Molti di questi soldi sono stati spesi male. Malissimo. Altri invece sono stati spesi divinamente. Basta pensare al colpo Veretout o a quello di Pezzella (da riscattare).

Il problema sono i soldi spesi male e gli acquisti sbagliati. Molti dei colpi sono dei giocatori sicuramente che potranno crescere, ma pensare che loro possano essere le colonne portanti di una squadra che possa arrivare tra le prime 5/6 posizioni è sbagliato, per quanto sono e restano dei buoni giocatori. Stiamo pensando a gente del calibro di Biraghi, di Benassi oppure dei più anziani Laurini e Thereau. Per non parlare dei soldi spesi male per Bruno Gaspar e Eysseric ad esempio oppure di Gil Dias e Falcinelli. Due calciatori che al massimo possono ambire in questo momento ad una squadra che lotti per la salvezza. La Fiorentina testa di un altro calibro.

Ecco, a questi giocatori sarebbe stato impossibile chiedere più di quello che hanno dato andando oltre le loro possibilità. Per questo bisognerà sempre ringraziare e omaggiare questa squadra e questo gruppo.

La società dovrebbe davvero chiedere una svolta a Corvino. Certe operazioni non si spiegano, abbiamo già detto di Gil Dias e Falcinelli, ma soprattutto il grande orrore resta la scelta di vendere Ilicic all’Atalanta (11 Gol e 7 assist) per prendere con gli stessi soldi Eysseric. Ma anche la scelta di rimpiazzare Bernardeschi con Gil Dias e Thereau resta un altro grande errore dell’ultimo mercato.

Da applausi, economicamente parlando, i colpi Biraghi e Laurini ad esempio, ma se prendi dalla serie B e paghi 1 milioni l’uno i due terzini allora il fatto di non andare in Europa League resta solo la logica conseguenza di queste scelte.

Fuori da ogni logica anche la scelta di spendere soldi per i riscatti di Carlos Sanchez, Cristoforo e la riconferma di Maxi Olivera.

Ecco, unite tutti i nomi fatti e allora, lo ridiciamo, il non qualificarsi per l’Europa League è solo la logica conseguenza di queste scelte.

Urge un cambio di passo. Tre anni fa la Fiorentina a gennaio lottava per lo scudetto e si classificava tranquillamente per i primi quattro posti della classifica, oggi si arriva per la seconda volta ottavi in classifica fuori da tutto e ci sentiamo dire “Stagione memorabile”.

Qualcosa non va. Siamo la Fiorentina. Non il Bologna.

 

Flavio Ognissanti

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