Queste le parole del centrocampista viola Dabo, a RMC Sport francese:

“Eravamo ad Udine, uno degli allenatori è venuto alla mia porta piangendo. Ho visto Davide steso sul letto, rigido. Durante il ritorno a Firenze, nessuno disse una parola. Tutti piangevano durante gli allenamenti, lui ci univa, ci faceva diventare fratelli. La sua scomparsa ci ha distrutti. Chiesa lo considerava un fratello maggiore, Badelj ha preso la sua fascia. Chiesa? Al momento è il miglior giovane italiano. Veloce, letale davanti alla porta. In Italia ci si dimentica della fatica fisica e mentale, ci si abitua ad andare oltre. Il Marsiglia? Non c’è un marsigliese che dica che non vuole giocare un giorno nel Marsiglia. Sono nato lì, ed è lì che ho la mia famiglia e i miei amici lì. Sono andato vicino due volte, ma non era il momento giusto per andare”.