Mourinho: "Primo tempo potevamo essere tre o quattro a zero, poi è entrato Kean, un mostro"
Secondo lo Special One la gara nel secondo tempo è diventata più fisica ed il Real ha sofferto la pressione della Fiorentina complice l'inserimento del suo centravanti
José Mourinho archivia con sensazioni contrastanti il pareggio per 2-2 del Real Madrid contro la Fiorentina. Al termine della sfida di Klagenfurt, il tecnico portoghese ha analizzato la prestazione dei Blancos ai microfoni di Real Madrid TV, evidenziando l'ottimo approccio della sua squadra e il progressivo calo fisico emerso nel corso della gara.
Per Mourinho, il Real ha mostrato tre versioni differenti di sé nell'arco dei novanta minuti, con un primo tempo dominato sul piano tecnico e qualitativo.
"Ho visto un Madrid con tre facce: fresco, stanco e super stanco. La squadra fresca ha giocato molto bene, il 2-1 all'intervallo è cortissimo, con un primo tempo di grandissima qualità che avrebbe potuto portare a vincere tre o quattro a zero, facilmente".
Nella ripresa, invece, il copione è cambiato. L'intensità della Fiorentina è cresciuta e il Real ha dovuto fare i conti anche con una linea difensiva molto giovane. In questo contesto, Mourinho ha speso parole di grande stima per Moise Kean.
"Poi la partita è diventata molto più fisica, ci hanno messo pressione ed è arrivata la seconda faccia. E giocare dentro l'area con due ragazzini come Joan e Mario... che hanno disputato una gran partita, ma fisicamente non sono ancora al livello di giocare contro un mostro come Kean".
Il tecnico portoghese ha poi allargato il discorso al momento della preparazione estiva, sottolineando come il gruppo stia ancora costruendo la propria identità nonostante le assenze e il lavoro appena iniziato.
"Questo è un Real Madrid con i giocatori che abbiamo. Come dicevo ai ragazzi prima della partita: il Real Madrid è il Real Madrid anche se si tratta di amichevoli".
Infine, Mourinho ha ribadito la fiducia nei giovani impiegati contro la Fiorentina, spiegando le difficoltà incontrate quando la gara si è spostata su un piano prettamente fisico.
"Oggi ho dovuto schierare in campo gli 'uomini', tra virgolette, che avevo a disposizione. Abbiamo lavorato solo ieri, abbiamo fatto un po' di lavoro di organizzazione. I ragazzi che hanno giocato, Joan e Mario, hanno un futuro fantastico, e finché la partita non è entrata nella dimensione fisica sono stati fantastici, con una classe tremenda".