Monelli: "Antognoni è stato il più grande della Fiorentina, un vero piacere giocare con lui"
L'ex giocatore viola ha parlato della leggenda gigliata
L'ex centravanti della Fiorentina, Paolo Monelli, riparte dai più giovani e assume il ruolo di supervisore del settore giovanile della Stella Azzurra Arosio. Rilasciando un'intervista a La Provincia di Como, l'ex attaccante si è innanzitutto soffermato sui metodi di insegnamento del calcio moderno: «Ritengo che si dia un po' troppo spazio alla tattica, soprattutto tra i ragazzi più giovani. A volte vedo partite nelle quali non c'è nemmeno una situazione di uno contro uno. Non dico che bisognerebbe tornare ad allenare soltanto la tecnica, ma servirebbe almeno una via di mezzo. E poi, anche per quanto riguarda la tecnica, bisogna vedere come viene insegnata: in certi casi va curata prima di tutto quella individuale, da riportare poi nelle situazioni di gioco. Se invece alleni in un settore giovanile di alto livello, puoi pensare di passare direttamente alla tecnica situazionale».
Nel corso dell'intervento, Monelli si è poi espresso sul fantastico momento vissuto dalla squadra lariana: «Fabregas sta facendo cose incredibili, fa giocare la squadra davvero bene. Il Como ha potenzialità economiche importanti, questo nessuno lo nega, ma non significa avere la certezza del successo: servono anche competenze, che il Como sta dimostrando di possedere. Più che andare in Champions può soltanto vincere lo scudetto, ma è difficile, perché di solito in Italia vincono sempre le solite, tranne rari casi».
Infine, non è mancato un nostalgico tuffo nel passato legato ai grandi campioni incontrati in carriera: «Ho giocato con tanti campioni, da Passarella a Bertoni, passando per Oriali, Gentile, Massaro e tanti altri. Ma se devo ricordare il migliore di tutti, dico senza dubbio Giancarlo Antognoni, come calciatore e come persona. Lo sento ancora oggi ed è stato un piacere giocare con lui alla Fiorentina».