4 Dicembre 2020 · 09:28
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Firenze

Match analyst, Tardini campo ostico, ducali squadra compatta che non concede spazi al centro

Oggi al Tardini Iachini si gioca le sue possibilità di restare a Firenze puntando nuovamente sul 3-5-2. Pulgar dall'inizio

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Sabato Parma e Fiorentina si affronteranno per la 26esima volta al Tardini. Il bilancio sorride alla squadra ducale che finora ha collezionato 9 vittorie, 11 pareggi e 6 sconfitte. L’ultima affermazione gialloblù risale al 19 maggio 2019: la formazione di Roberto D’Aversa si impose di misura sui viola in seguito all’autorete di Gerson.

L’ultimo match, invece, tra le due compagini è terminato con il successo dei gigliati 2-1 grazie ai due rigori realizzati da Pulgar. L’ultimo pareggio tra Parma e Fiorentina risale al 23 febbraio 2014: le due squadre impattarono 2-2 sul rettangolo di gioco del Tardini.

GLI EX
Un ex che sicuramente ci tiene a fare bella figura contro la Fiorentina è il tecnico Liverani che ha militato nella squadra viola nel periodo della guida di  Prandelli. Da citare anche Sepe che ha terminato la sua avventura in riva all’Arno in maniera turbolenta con dichiarazioni al vetriolo alla stampa contro la Società.

CURIOSITÀ
Parma-Fiorentina è stata spesso partita… di arbitri e di rigori. Realizzati o falliti. Si va dal 2-1 del 13 gennaio 2008 deciso da un penalty di Adrian Mutu, all’1-1 del 6 febbraio 2011 (pareggio viola dagli undici metri di Gaetano D’Agostino).

Il Parma-Fiorentina del 22 settembre 2012, è un mix dei due eventi: a fronte del pareggio al 93’ del parmense Jaime Valdes (nel primo tempo un destro da fuori area di Roncaglia aveva portato in vantaggio la Fiorentina), in precedenza lo stesso cileno si era fatto parare un rigore da Viviano. Di contro il viola Jovetic se lo era fatto parare da Mirante. Tre rigori in 90′ (anzi… 93’): uno realizzato, due respinti dai portieri.

Ancora arbitri protagonisti nel Parma-Fiorentina 2-2 del 24 febbraio 2014: il signor Gervasoni di Mantova dapprima assegna un rigore col quale il brasiliano Amauri firma il provvisorio 2-1 per il Parma. Poi, pochi minuti dopo, espelle il viola Diakhitè. Quindi al 94′ espelle Munari (allora al Parma) e Borja Valero – che verrà squalificato per 4 giornate per «aver posto una mano su una spalla dell’arbitro, spingendolo».

Ancora un rigore sbagliato il 6 gennaio 2015: protagonista in negativo Mario Gomez che si fa parere il tiro da Mirante (ancora lui) e la Fiorentina perde 1-0. Mentre chiudiamo in bellezza (per la Fiorentina) ricordando l’ultimo Parma-Fiorentina del 5 luglio 2020 con ben tre rigori fischiati dall’arbitro Abisso di Palermo, tutti realizzati. Due per i viola (doppietta di Pulgar), per il Parma accorciò le distanza Kucka. 

ANALISI TATTICA
LO SCHEMA
Dopo quattro anni, due promozioni e due salvezze centrate senza particolari patemi, il Parma ha salutato Roberto D’Aversa e ha affidato la panchina a Fabio Liverani. Un passaggio di consegne che potrebbe comportare anche un cambio di modulo: dal 4-3-3 tanto caro al tecnico nato a Stoccarda al 4-3-1-2 con cui Liverani ha ben impressionato nell’esperienza salentina. Al momento il ruolo di trequartista dovrebbe essere ricoperto da Kucka, che agirà alle spalle di Inglese e Gervinho (o Cornelius). Lavori in corso, però, per migliorare la rosa e assecondare le richieste dell’allenatore.

LE VARIANTI TATTICHE
L’alternativa è rappresentata dal 4-3-3 utilizzato negli ultimi anni e guardando la rosa attuale sembrerebbe quasi scontato, con la presenza di tanti esterni offensivi e nessun trequartista di ruolo. Se non dovessero esserci grosse variazioni, resta un’opzione valida per ritrovare certezze nei momenti di difficoltà.

GLI UOMINI CARDINE
Uno per reparto. In difesa non si può non menzionare Bruno Alves e la sua grande esperienza. Il difensore portoghese, é stato determinante soprattutto nel momento più complicato della scorsa stagione. In mezzo al campo il dinamismo e la forza di Juraj Kucka sono essenziali, così come le sgroppate offensive di Gervinho, che potrà godere di maggiore libertà nel 4-3-1-2 di Liverani. Ammesso che resti in Emilia.

IL RUOLO DEL PORTIERE
Nonostante qualche scaramuccia legata alle dichiarazioni dell’agente, a difendere i pali ci sarà ancora Luigi Sepe, autore di un’ottima stagione. Un portiere para-rigori, dotato di buona tecnica (molto preciso nei lanci lunghi) e ideale per l’idea di gioco di Liverani, che ama impostare l’azione dalle retrovie. 

PUNTI DI FORZA

Compattezza tra i reparti e pochi spazi centrali liberi.

Gioco corale palla a terra che consente di portare tanti giocatori in fase offensiva per concludere a rete.

Ottimi tiratori da fuori area

PUNTI DI DEBOLEZZA

Mancanza di velocità nel reparto difensivo centrale.

In fase di costruzione bassa, se sotto pressione, la squadra può andare in difficoltà non avendo un tasso tecnico elevato.

Corsie laterali non sempre presidiate a dovere; vengono lasciati spesso gli avversari liberi di crossare.

a cura di Marzio De Vita

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