Per chi tifa Fiorentina il mese di giugno del 2013 probabilmente lo ricorderà per tutta la vita. Erano i giorni della trattativa tra la Fiorentina e il Bayern Monaco per portare a Firenze uno dei centravanti più forti del mondo e fresco campione d’Europa Mario Gomez. Il tedesco era considerato un big assoluto e, su pressione dell’allora direttore tecnico della Fiorentina Edoardo Macia, si convinse nell’accettare la sfida della Fiorentina.

La squadra viola veniva da una stagione tanto bella quanto sfortunata dato il terzo posto che significava Champions League sfumato per errori arbitrali e con un Milan favorito sotto tutti i punti di vista, un terzo posto che sfumò solo negli ultimi minuti di gioco dell’ultima giornata di campionato. Ma appena finito il campionato la Fiorentina iniziò la trattativa più importante degli ultimi 60 anni di storia. Quel Mario Gomez che sembrava così assurdo potesse arrivare in una squadra come la Fiorentina.

Furono giorni caldi, i tifosi viola avevano fame di campioni e di un colpo di mercato vero. Tutta la città rimase con il fiato sospeso. Fino all’ultimo secondo c’era gente che sosteneva come fosse impossibile che un giocatore come il centravanti tedesco potesse accettare Firenze e la Fiorentina, sia per il blasone del giocatore e sia per un ingaggio impossibile da sostenere per le casse della società gigliata.

Com’è andata poi lo sappiamo tutti, con 20 mila persone che riempirono lo stadio Franchi in pieno luglio alla presentazione del tedesco sotto un sole caldissimo e poi con la sfortuna che si abbattè su Gomez per le due stagioni successive.

In questi giorni di casting viola per l’allenatore sembra ci si stia avviando sullo stesso copione. Questa volta però è l’allenatore Luciano Spalletti il soggetto in questione. Un tecnico tra i migliori in circolazione e una fede viola fortissima per un allenatore nato e cresciuto ai piedi di Firenze.

Anche oggi si sprecano gli scettici, coloro i quali “ma pensate davvero che Spalletti venga a Firenze?!? Maddai” le stesse identiche parole di quattro anni fa. Cambia solo il soggetto in questione.

Oggi come allora il tifoso viola sogna, sogna un colpo che farebbe tornare l’entusiasmo che ormai latita dalle parti di Ponte Vecchio. E si aspetta con ansia qualsiasi piccola notizia che possa avvicinare il tecnico della Roma alla Fiorentina.

Flavio Ognissanti