Più importante di tutto. Persino del nome del prossimo allenatore. Gira tutto intorno a Bernardeschi, l’asse del pianeta viola. Dal futuro del dieci dipendono strategie e mercato, logico sia prioritario sciogliere i dubbi su quel che sarà. Partendo dal contratto in scadenza nel 2019 che la Fiorentina sta tentando in ogni modo di rinnovare.

Il club dei Della Valle ha messo sul piatto il massimo, anzi di più: oltre 2,5 milioni netti a stagione fino al 2022. Questa l’offerta recapitata all’entourage di Berna, una sorta di «all in» per far capire quanto reale sia la voglia di costruire su di lui. Certo, come contorno ci sono altre questioni, dai bonus alla fascia da capitano: ma il piatto forte è uno stipendio aumentato di oltre il doppio rispetto all’attuale (circa 1 milione). Su questo, impossibile salire ancora. E Corvino ha davvero fatto il massimo. Si può trattare su altro, come l’inserimento di una clausola rescissoria, anche se trovare un accordo sul valore della stessa potrebbe non essere semplice. In attesa di una risposta da parte del giocatore, il talento viola è tornato a giocare dopo i problemi alla caviglia. Lo ha fatto (bene) domenica scorsa contro la Samp. Oggi si rivedrà in campo al Franchi dopo oltre un mese.

Che mezza Europa sia interessata alla faccenda non è una novità. Noto l’interesse della Juve, anche se dalla Fiorentina filtra che mai verrebbe accettata un’offerta da un club rivale (solo calcisticamente) per un talento viola fino al midollo e cresciuto da queste parti. Nonostante anche Buffon abbia provato a sussurrare qualcosa all’orecchio di Berna. Verissimo l’interesse dell’Inter di Suning. Il timore maggiore però, almeno a ora, arriva da Londra. Con il Chelsea pronto alla mega offerta (oltre il doppio di quanto proposto dalla Viola). «Eventuali consigli glieli darò in privato, non in pubblico», ha detto ieri Paulo Sousa. Non una novità.

 

La Gazzetta dello Sport

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