L’Inter vince, convince e torna dall’Olimpico con tre punti importantissimi e tante certezze. Come il 20 maggio a versare lacrime amare è la Lazio ma, se all’ultima giornata dello scorso campionato i ragazzi di Inzaghi avevano davvero tanto da recriminare, questa sera la supremazia della squadra di Spalletti è netta e il risultato è ineccepibile.

Il Monday Night regala solo buone notizie a Spalletti (alla sesta vittoria di fila in campionato), con una squadra brava a lasciarsi scivolare addosso la sconfitta di Barcellona e a rimettersi immediatamente in carreggiata. Icardi e Vecino confermano il grande feeling con questo stadio, loro due giustizieri dei biancocelesti a maggio e attori protagonisti del gol che rompe l’equilibrio. A centrocampo Brozovic ha preso le redini del gioco, distribuendo palloni sapienti con la ciliegina del 2-0 che ha messo in ginocchio i capitolini.

La mossa Joao Mario ha stupito un po’ tutti, ma alla fine si è rivelata azzeccata, visto che il portoghese finito nel dimenticatoio ha disputato un buon primo tempo. In porta Handanovic, inoperoso nel primo tempo, nella ripresa è stato attentissimo e ha impedito alla Lazio di rientrare in partita con 4 bei interventi. Serata da incubo, invece, per Simone Inzaghi che, dopo l’impresa di Marsiglia, si aspettava senza dubbio qualcosa in più. La sua squadra, invece, ha in pratica regalato il primo tempo all’Inter, dove non è mai stata pericolosa. Nella ripresa la cose sono migliorate un po’, Handanovic è stato sollecitato diverse volte, ma una certa stanchezza e la poca lucidità in alcuni uomini cardine è stata fatale. Niente vendetta e subito a testa bassa per continuare l’ottimo lavoro svolto sin qui.

E’ un primo tempo di grande personalità quello giocato dai nerazzurri, che dettano i ritmi della gara sin dalle prime battute. La Lazio lascia l’iniziativa in mano agli ospiti, prova a chiudere tutti gli spazi, in particolare sulle fasce per evitare che Politano e Perisic creino situazioni pericolose. Brozovic e compagni sono molto più propositivi, mentre i capitolini puntano esclusivamente sul contropiede.

Capita ad Immobile l’occasione più nitida, ma il bomber ostacolato da Miranda calcia a lato. Prima e dopo una doppia occasione per Perisic: al 9′ il suo tiro-cross non trova Icardi per pochi centimetri, mentre al 22′ spreca un contropiede con un destro debole. Il croato, però, si fa perdonare dando il la all’azione che porta al gol di Icardi: bello il tocco di petto per Vecino, che serve Icardi implacabile da pochi passi. Parolo e compagni accusano il colpo e non riescono a reagire.

Per Inzaghi piove sul bagnato quando si fa male Badelj, il sostituto di Leiva: al suo posto Cataldi. Il finale di tempo è tutto di marca nerazzurra, con Vecino che impegna due volte Strakosha, prima di testa e poi di piede. E proprio dagli sviluppi di un corner dopo una conclusione dell’uruguaiano, arriva il 2-0 con Brozovic bravo a tenere basso il sinistro che beffa il numero 1 albanese.

Nella ripresa i padroni di casa ci mettono un po’ più di convinzione, l’Inter si abbassa un po’ e pensa a sfruttare gli ampi spazi che le vengono lasciati. Handanovic, inoperoso nel primo tempo, si oppone a Cataldi e Marusic ed evita alla Lazio di rientrare in partita. Al 70′ il game over: Borja Valero disegna una perfetta traiettoria per Icardi che dribbla Lulic e fa secco Strakosha. La Lazio cerca il gol della bandiera, che sarebbe anche meritato, ma il numero 1 sloveno non è dello stesso avviso e dice no a Correa e Immobile.

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