Laurini: "Sono legatissimo a Firenze, lì ho conosciuto mia moglie e ci ho lasciato il cuore"
Il terzino francese ha parlato di Fiorentina
L'ex terzino della Fiorentina Vincent Laurini ha rilasciato un'intervista esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb.com, tracciando un bilancio dettagliato sulla sessione di mercato dei viola e analizzando le prospettive della squadra per la nuova stagione, tra ricordi personali e considerazioni tattiche.
I nuovi innesti e la mediana “La Fiorentina si è mossa benissimo sul mercato, allestendo una rosa davvero competitiva. Sono arrivati elementi di alto profilo che la scorsa stagione mi hanno impressionato, a partire da Atta dall'Udinese: è un profilo completo, ha mezzi tecnici, fisicità, personalità... farà un'ottima figura. Il reparto di centrocampo è di alto livello, Mastantuono rappresenta un gran colpo, ma in generale tutti i nuovi arrivi garantiscono quel tasso tecnico e quel carattere che prima mancavano”.
La linea difensiva “Dietro la squadra era già ben strutturata, anche perché Dodô è un profilo che stimo moltissimo. È il classico terzino moderno, con una spinta costante ma dalle grandissime qualità. Spero proprio che la sua avventura a Firenze non sia al capolinea. Jimenez e Joao Mario hanno caratteristiche molto offensive ma daranno un grande apporto. Su Dragusin c'è poco da scoprire, ne conosciamo tutti il valore ed è fortissimo. Curioso invece di testare la pasta di cui è fatto Viery”.
L'attacco: Kean e Gudmundsson “Kean è il perno centrale dell'attacco viola. Se trova la condizione fisica e soprattutto quella mentale... appartiene a quella categoria di calciatori che necessitano di avvertire stima ed entusiasmo. Quando trova questo equilibrio torna a segnare a raffica. Gudmundsson ha incontrato qualche difficoltà, ma il suo valore l'ha già espresso a Genova. A Firenze ha faticato nell'impatto col gruppo e con il sistema di gioco, ma messo nelle condizioni ideali può esprimersi al massimo”.
Mister Grosso e i ricordi di Firenze “A Sassuolo mister Grosso ha evidenziato grandi capacità e un'ottima idea di calcio. Adesso si misura con una piazza prestigiosa come Firenze, avendo a disposizione strutture tra le migliori d'Europa. Ha un gruppo ricco di giovani su cui lavorare, ci sono tutti gli ingredienti per fare un gran percorso. A Firenze ho lasciato il cuore: lì ho incontrato la mia futura moglie, abitavo a due passi da Ponte Vecchio ed è nato il mio primo figlio. Lo spogliatoio era fantastico e, dopo la tragedia di Davide Astori, è diventato qualcosa di unico. Ci sentiamo tuttora, certi avvenimenti ti segnano dentro e creano legami indissolubili”.