Laurini: "Sono legatissimo a Firenze, lì ho conosciuto mia moglie e ci ho lasciato il cuore"

Il terzino francese ha parlato di Fiorentina

11 agosto 2026 14:19
Laurini: "Sono legatissimo a Firenze, lì ho conosciuto mia moglie e ci ho lasciato il cuore" - Firenze, stadio Artemio Franchi, 3.11.2018, Fiorentina-Roma, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com
Firenze, stadio Artemio Franchi, 3.11.2018, Fiorentina-Roma, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com
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L'ex terzino della Fiorentina Vincent Laurini ha rilasciato un'intervista esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb.com, tracciando un bilancio dettagliato sulla sessione di mercato dei viola e analizzando le prospettive della squadra per la nuova stagione, tra ricordi personali e considerazioni tattiche.

I nuovi innesti e la mediana “La Fiorentina si è mossa benissimo sul mercato, allestendo una rosa davvero competitiva. Sono arrivati elementi di alto profilo che la scorsa stagione mi hanno impressionato, a partire da Atta dall'Udinese: è un profilo completo, ha mezzi tecnici, fisicità, personalità... farà un'ottima figura. Il reparto di centrocampo è di alto livello, Mastantuono rappresenta un gran colpo, ma in generale tutti i nuovi arrivi garantiscono quel tasso tecnico e quel carattere che prima mancavano”.

La linea difensiva “Dietro la squadra era già ben strutturata, anche perché Dodô è un profilo che stimo moltissimo. È il classico terzino moderno, con una spinta costante ma dalle grandissime qualità. Spero proprio che la sua avventura a Firenze non sia al capolinea. Jimenez e Joao Mario hanno caratteristiche molto offensive ma daranno un grande apporto. Su Dragusin c'è poco da scoprire, ne conosciamo tutti il valore ed è fortissimo. Curioso invece di testare la pasta di cui è fatto Viery”.

L'attacco: Kean e Gudmundsson “Kean è il perno centrale dell'attacco viola. Se trova la condizione fisica e soprattutto quella mentale... appartiene a quella categoria di calciatori che necessitano di avvertire stima ed entusiasmo. Quando trova questo equilibrio torna a segnare a raffica. Gudmundsson ha incontrato qualche difficoltà, ma il suo valore l'ha già espresso a Genova. A Firenze ha faticato nell'impatto col gruppo e con il sistema di gioco, ma messo nelle condizioni ideali può esprimersi al massimo”.

Mister Grosso e i ricordi di Firenze “A Sassuolo mister Grosso ha evidenziato grandi capacità e un'ottima idea di calcio. Adesso si misura con una piazza prestigiosa come Firenze, avendo a disposizione strutture tra le migliori d'Europa. Ha un gruppo ricco di giovani su cui lavorare, ci sono tutti gli ingredienti per fare un gran percorso. A Firenze ho lasciato il cuore: lì ho incontrato la mia futura moglie, abitavo a due passi da Ponte Vecchio ed è nato il mio primo figlio. Lo spogliatoio era fantastico e, dopo la tragedia di Davide Astori, è diventato qualcosa di unico. Ci sentiamo tuttora, certi avvenimenti ti segnano dentro e creano legami indissolubili”.