LA TRISTE STORIA DI STEVAN JOVETIC

Quando inseguire i soldi significa buttare una carriera che sarebbe stata magnifica. Jovetic e il pasticcio firmato anche da Ramadani

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C’era un giocatore che aveva fatto innamorare Firenze, un giocatore che aveva tutti i colpi per diventare un simbolo della Fiorentina e per poter marchiare a vita il suo nome dentro la storia viola. Un giocatore che avrebbe potuto far incantare il mondo calcistico con le sue giocate

Questa è la storia di un bravo ragazzo, un grande calciatore. O almeno così ci ricordiamo. Questa è la storia di Stevan Jovetic.

Jovetic è la prova di come nella vita calcistica le scelte sbagliate ti possono rovinare una carriera, a volte correre dietro ai soldi e al facile successo ti porta, solo quattro anni dopo, ad esser diventato un signor nessuno, un giocatore che le società si rimbalzano come un pacco postale.

Nel 2013 Jovetic lascia la Fiorentina per una cifra vicina ai 30 milioni di euro e un ingaggio da 5 milioni di euro a stagione per cinque anni. Un’operazione perfetta sotto tutti i punti di vista. La Fiorentina ha guadagnato la sua cifra, il calciatore ha firmato il suo ricchissimo contratto, tutti vissero felici e contenti, anzi no.

Perché in due anni in Inghilterra Jovetic riesce a mettere su poco meno di 30 presenze, la maggior parte di queste dalla panchina, e segnare 8 gol. Dopo due anni il Manchester City riesce a darlo via in prestito all’Inter. Prestito biennale con obbligo di riscatto a 15 milioni. All’Inter in una sola stagione collezzionò 31 partite con solo 6 gol e la società nerazzurra dopo un solo anno sceglie di metterlo sul mercato, la Fiorentina prova a riprenderlo ma clamorosamente la proprietà cinese dell’Inter blocca tutto e si ritrova costretta a pagare l’obbligo di riscatto scattato in caso di almeno un solo minuto giocato del calciatore nel campionato in corso.

L’Inter paga 14 milioni ma tiene Jovetic tra panchina e tribuna fino a gennaio (escluso anche della lista Europa League). A gennaio il Siviglia decide di prenderlo ma adesso il tormentone si ripete. Il riscatto è fissato a 14 milioni e la squadra spagnola non ha alcuna intenzione di pagare questi soldi. Tornerà all’Inter che già ha fatto sapere di non volerlo.

Oggi Jovetic è rimasto imprigionato nei suoi stessi soldi, quei soldi che lui stesso ha scelto di seguire nella sua carriera. Una brutta storia di calcio e di sport. Il suo procuratore Fali Ramadani, braccio destro di Mario Cognigni, colui che gestisce la Fiorentina attivamente, in pochi anni ha distrutto completamente la carriera ad alti livelli di questo calciatore.

La scorsa estate, quando fu davvero vicino al ritorno a Firenze da figlior prodigo, il popolo viola si rivelò felice di questa idea. Poi saltò tutto clamorosamente all’ultimo. Siamo sicuri che si tornasse indietro tutte le parti in causa farebbero quest’operazione. In primis il calciatore.

Adesso Ramadani deve risistemare il calciatore, e siamo sicuri che l’idea di riportarlo a casa non mancherà, ma questa volta Stevan dovrebbe farlo quasi gratis, come un favore che la Fiorentina fa a lui..

 

Flavio Ognissanti

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