La Repubblica riporta: "Per la Nazionale spunta anche il nome di Pioli, l'ex viola tra i papabili"
L'ex tecnico di Milan e Fiorentina potrebbe essere un candidato valido alla panchina della Nazionale
La corsa alla poltrona di presidente della Federcalcio sembra ormai arrivata a una svolta decisiva, con Giovanni Malagò saldamente in pole position grazie a un’ampia convergenza di consensi. Il sostegno dei calciatori (AIC) e degli allenatori (AIAC), che insieme garantiscono il 30% dei voti, unito all'appoggio di 19 club di Serie A su 20 (con l'unica eccezione della Lazio di Lotito), rende la partita virtualmente chiusa, con le serie minori pronte ad allinearsi. Resta invece più isolato Giancarlo Abete, che nonostante le prime defezioni interne confida ancora nel blocco della Lega Dilettanti.
L’unico vero ostacolo per Malagò non è rappresentato dagli avversari sportivi, ma dalla politica: il ministro Abodi e Claudio Lotito potrebbero infatti tentare la carta del commissariamento della Federazione come ultima risorsa per bloccarne l'ascesa. Nonostante Malagò debba ancora ufficializzare la sua discesa in campo (prevista per l'inizio della prossima settimana), la sua squadra ha già pronto un piano di riforme strutturali focalizzato su impianti, vivai, seconde squadre e una riduzione delle società professionistiche nei campionati.
Per il rilancio della Nazionale, il progetto prevede il coinvolgimento di figure carismatiche nel Club Italia: il nome forte è quello di Paolo Maldini, considerato il profilo ideale per credibilità e competenza, seguito da Demetrio Albertini. Per quanto riguarda la panchina azzurra, la scelta del nuovo CT sarà collegiale: al momento Allegri appare in vantaggio rispetto a Conte, con Pioli come valida alternativa. Il prossimo allenatore dovrà comunque accettare un tetto salariale fissato tra i 2 e i 3 milioni di euro e sposare un programma di ricostruzione a lungo termine. Lo scrive La Repubblica