La lavagna tattica di Spezia-Fiorentina. La partita si deciderà nel mezzo al campo

Lavagna tattica di mister Marzio De Vita. Numeri, curiosità ed analisi delle caratteristiche di gioco degli avversari della Fiorentina

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L'Analisi della partita

SPEZIA-FIORENTINA

NUMERI E NEWS

Fiorentina e Spezia si incontrano per la prima volta in Serie A, non esistono per cui precedenti tra queste 2 squadre. Un libro bianco tutto da scrivere.

Importante assenza per lo Spezia, infatti non ci sarà Galabinov! Al suo posto, staffetta tra Piccoli e Nzola. In difesa spazio a Dell’Orco, mentre a centrocampo dovrebbe essere riconfermato Pobega. Infermeria piena.
Molto probabile che tornino titolari Pezzella in difesa e Ribéry in attacco per la Fiorentina. Nulla di grave per Castrovilli, che dovrebbe essere regolarmente titolare. Amrabat favorito su Pulgar. A destra, ballottaggio Lirola-Callejon, potrebbe riposare Caceres dietro.

ANALISI TATTICA Spezia

SISTEMI DI GIOCO

Sistema di gioco: 4-3-3

Sistema di gioco in fase di possesso: 2-3-2-3

Sistema di gioco in fase di non possesso: 4-1-2-3; 4-1-4-1

FASE DI POSSESSO

Lo Spezia tende a costruire il gioco dal basso. Il portiere Scuffet passa il pallone ad uno dei due centrali, Terzi o Erlic, che passano il pallone al terzino della stessa fascia. Difficilmente i difensori centrali provano gli attacchi diretti per gli attaccanti. In fase di possesso, i due esterni difensivi, Vignali e Marchizza, si alzano a livello del centrocampista centrale Ricci, mentre i due difensori centrali partecipano alla fase opposta (2-3-2-3).

Nello spareggio contro il Pescara in entrambi i gol fatti, l’azione parte da sinistra. L’attaccante esterno destro Gyasi si trova all’interno dell’area di rigore; in occasione dell’1-0 a seguito di un calcio piazzato, in occasione del 2-0, dopo una triangolazione con Maggiore. In fase di possesso, lo Spezia cerca spesso la triangolazione. In questa partita ve ne sono state 3 che si sono concluse con un tiro in porta, di cui il secondo gol di Gyasi.

TRANSIZIONE POSITIVA

Quando lo Spezia recupera il pallone nella propria metà campo, o in quella avversaria, attua il contropiede. Un giocatore che partecipa alle transizioni è il numero 26 Bidaoui. Nel primo caso, Mastinu porta palla per poi passarla a Bidaoui (4 giocatori dello Spezia vs 5 giocatori del Pescara, 4 difensori ed il portiere Fiorillo); nel secondo caso, Bidaoui attacca sulla fascia laterale per poi prendere un fallo.

FASE DI NON POSSESSO

I due terzini, Vignali e Marchizza, tendono ad alzarsi troppo; in questo modo, soffrono i passanti alle spalle degli attaccanti avversari.
Il difensore centrale Erlic tende a marcare l’attaccante avversario e non lo spazio.

Durante gli attacchi laterali, i difensori centrali tendono a fare una diagonale lunga verso il portiere. Ciò rende più difficile in questa fase attaccare il primo palo. Quando l avversario va a pressare fino all’area di rigore, marcano i due centrali difensivi, il portiere Scuffet fa lanci lunghi, a cercare gli esterni.

TRANSIZIONE NEGATIVA

Quando lo Spezia perde palla nella metà campo avversaria, i giocatori più vicini alla palla tentano un contro-pressing;spesso lasciano Ricci e Terzi contro due giocatori avversari.

GIOCATORE CHIAVE

GALABINOV
Bulgaro nato a Sofia trentuno anni fa. È un attaccante che ha nel colpo di testa l’arma principale forte del suo metro e novanta di altezza. Sfruttando tutta la sua mole fa reparto da solo facendosi sempre trovare al posto giusto nel momento giusto. Ha più le movenze della punta vecchio stampo che del falso nuove moderno, ma in area sa come farsi rispettare. Muove i primi passi nel CSKA Sofia per poi trasferirsi con la famiglia in Cipro giocando con le giovanili del Omonia. Il ragazzo ha lo sport nel sangue e quando il padre allenatore di pallavolo viene chiamato ad allenare il Modena Volley, per lui inizia la trafila nel nostro calcio. Tutta fatta di periferia dal Castellarano di Reggio Emilia al Giulianova, passando per Lumezzane e Giacomense . Fino a quando non viene acquistato dal Livorno che lo fa esordire in serie B. Poi torna a calcare i campi di provincia come Avellino,Gubbio e Sorrento tra le altre. Finché non fa il suo ritorno in Toscana e riceve la prima chiamata dalla nazionale bulgara con cui compie 11 presenze e due goal. Nel massimo campionato invece ci arriva da svincolato preso dal Genoadel vulcanico Preziosi. Sotto la lanterna rimane un solo anno, per poi trasferirsi un po’ più in là, per la precisione sono 107km quelli che separano il capoluogo ligure dalla Spezia.

Classica punta da area di rigore che grazie ai suoi 193 cm spesso riesce a dominare l’area nelle palle aeree, risultando molto spesso letale in questo fondamentale. Molto bravo nella protezione della palla ed efficace nel prendere il tempo all’avversario e capace di far salire la squadra permettendo ai compagni di rifiatare. Ha nel dinamismo e nella scarsa mobilità i suoi talloni d’Achille.

GIOVANE PROMESSA

AGUDELO
Dotato di una buona tecnica e di un buon cambio di passo, Agudelo nasce come centrocampista centrale, ma può adattarsi per giocare anche sulla fascia sinistra. Alto 1.78 cm, il giovane colombiano è il classico centrocampista sudamericano che fa dell’agonismo e della forza fisica il proprio cavallo di battaglia. Considerato in patria come uno dei migliori prospetti per il futuro, è un sinistro naturale, bravo nel recuperare la palla. L’esperienza che affronterà Kevin Agudelo affacciandosi per la prima volta in un campionato di spessore come la Serie A rappresenta il trampolino di lancio per la sua maturazione tattica, senza dimenticarsi la sua gran propensione a fiondarsi in avanti.

a cura di

MR. MARZIO DE VITA

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