La Gazzetta dello Sport riporta: "Pirlo avanza per la panchina azzurra, può essere la scelta di Maldini"

L'ex tecnico di Juventus e Sampdoria potrebbe essere il prossimo CT

14 luglio 2026 14:32
La Gazzetta dello Sport riporta: "Pirlo avanza per la panchina azzurra, può essere la scelta di Maldini" -
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La successione per la panchina della Nazionale italiana entra nel vivo e si arricchisce di un nome a sorpresa. Nella corsa al ruolo di commissario tecnico, accanto ai profili di peso come Antonio Conte, Roberto Mancini e Pep Guardiola, guadagna terreno la candidatura di Andrea Pirlo. L'ex metronomo della Nazionale, Campione del Mondo nel 2006, è reduce dall'esperienza negli Emirati Arabi Uniti, dove ha appena guidato lo United FC di Dubai alla promozione nella massima serie locale. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, il profilo del tecnico bresciano riscuote l'assoluto gradimento di Paolo Maldini e Leonardo, figure centrali del nuovo organigramma azzurro nei ruoli di direttore tecnico e consigliere strategico. I due dirigenti d'altronde avevano già mostrato un debole calcistico per Pirlo in passato: l'ex capitano milanista lo aveva preso in considerazione per la panchina del Milan nel post-Pioli nell'estate del 2023, mentre il dirigente brasiliano avrebbe voluto affidargli le chiavi del Paris Saint-Germain all'epoca dell'addio al calcio giocato del regista. Pirlo, che in Italia vanta sulla panchina della Juventus una Coppa Italia e una Supercoppa prima del divorzio, oltre a una parentesi alla guida della Sampdoria in Serie B, accetterebbe al volo la proposta della FIGC, liberandosi subito dal club arabo per fare ritorno in patria.

La sua figura si sposa alla perfezione con la filosofia calcistica che la coppia Maldini-Leonardo vuole implementare: un calcio propositivo, improntato sulla qualità tecnica, sul possesso palla e sul lancio sistematico delle nuove leve. Una vera e propria rifondazione tecnica, orientata più al pragmatismo rivoluzionario che alla teoria futurista, della quale Pirlo diventerebbe il perfetto braccio destro in campo. Resta sullo sfondo, monumentale, la suggestione legata a Pep Guardiola. L'ex allenatore del Manchester City ha espresso il desiderio di cimentarsi prima o poi con una selezione nazionale, e la panchina dell'Italia esercita su di lui un fascino indubbio. L'operazione rimane tuttavia in salita, frenata dalle imponenti richieste economiche del catalano e dalla sua dichiarata intenzione di staccare la spina per un po'. Anche il presidente federale Giovanni Malagò si è espresso sulla questione, evidenziando come l'ingaggio di un profilo simile rappresenterebbe un colpo mediatico straordinario, senza però dimenticare la sostenibilità finanziaria del bilancio azzurro. La decisione finale arriverà comunque dopo un imminente summit interno, segnando un netto cambio di rotta rispetto alla vecchia gestione: la scelta del CT non sarà più un'esclusiva presidenziale, ma verrà condivisa paritariamente con l'area tecnica.

Sullo sfondo rimangono calde le piste che portano a due grandi ritorni: Antonio Conte e Roberto Mancini, entrambi a spasso e pronti a legarsi nuovamente ai colori azzurri. Il salentino offrirebbe garanzie immediate in termini di carattere, applicazione e intensità agonistica fin dal primo giorno di ritiro. L'artefice del trionfo di Euro 2020 a Wembley, dal canto suo, vanta una conoscenza profonda di Coverciano e ha già dimostrato di saper plasmare un gruppo vincente dal nulla. Se Guardiola rappresenta lo status internazionale e l'eccellenza globale, Pirlo si profila come la scommessa identitaria e l'uomo di fiducia del nuovo tandem dirigenziale. I primi colloqui ufficiali sono previsti a stretto giro con l'intento di chiudere la pratica entro la fine della settimana: la volata finale per la guida della Nazionale è ufficialmente cominciata.