La vulgata è oramai diffusa, addirittura incontrollabile: la Fiorentina è in ritardo sul mercato. La stagione sta per cominciare e Pantaleo Corvino (more solito) traccheggia, temporeggia, aspetta l’occasione migliore (tradotto: vuole spendere meno). Col risultato di penalizzare Stefano Pioli. In sintesi, Corvino fa il male della Fiorentina. Lui come la proprietà, una manica di dilettanti allo sbaraglio, messa lì per caso a far danno a squadra e tifosi. Poi, all’improvviso, arriva lo stesso Pioli che a precisa domanda dice: “Il preliminare di Europa League? Ad oggi la squadra è pronta, competitiva. Poi, è ovvio, più andiamo avanti, più ci vorranno innesti di qualità. Ma per affrontare il Sarajevo (vincitore all’andata sugli armeni del Banants ndr.) la squadra che nel primo tempo ha affrontato il Trentino Team, è più che sufficiente”. Attenzione, non lo diciamo noi, lo dice Stefano Pioli.

E allora chi ha ragione? Chi ha torto? C’è un solo modo: analizziamo, snoccioliamo l’undici che ha affrontato nel primo tempo il Trentino Team, e vediamo…  Modulo 4-3-3, parziale dei primi 45′ di 7-0: quaterna di Simeone, gol di Vitor Hugo, Chiesa ed Eysseric. In porta Alban Lafont, mai impegnato. Difesa a 4 con Diks a destra (buona la sua prova con tre assist vincenti), Pezzella capitano e Vitor Hugo (suo il primo gol stagionale), Biraghi sulla sinistra. Centrocampo a tre con Benassi a dx, Dabo a sx, Veretout al centro (in versione insolitamente ossigenata). Attacco con Chiesa a dx, Eysseric a sx e Simeone al centro. La domanda però sorge spontanea: questi undici (Lafont; Diks, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Veretout, Dabo; Chiesa, Eysseric e Simeone) saranno in grado di affrontare e battere i bosniaci del Sarajevo? Ed in alternativa, gli armeni del Banants? Si sa, nel calcio non c’è certezza. Però, non scherziamo… Se vogliamo dare contro a prescindere, a Corvino, alla proprietà, alla Fiorentina tutta, e dubitare di questi undici, allora fate pure. Ma se vogliamo parlare obbiettivamente, questa Fiorentina, questi undici elementi, non solo possono battere il Sarajevo… Li possono umiliare, cancellare, distruggere, e con loro fugare ogni dubbio sulla validità della prima Fiorentina di Pioli. Poi, se andiamo avanti, in coppa come in campionato, il discorso cambia. Ma al momento, la Fiorentina è pronta: abile, arruolata per passare i preliminari di Europa League.

Qualcuno chiederà: perchè questa crociata a favore di Corvino ed i Della Valle? Perchè questa difesa ad oltranza? Rispondiamo volentieri: nessuna crociata, nessuna difesa. Tantomeno ad oltranza. Solo la consapevolezza che la stagione è lunga, il mercato è lungo, e che già da ora la Fiorentina (parola di Pioli) è in grado di affrontare tranquillamente i preliminari di Europa League. Da protagonista. Per il campionato c’è tempo fino al 17 agosto, data della fine del mercato. E la prima giornata è due giorni dopo. L’importante è che Pioli sappia di poter affrontare serenamente il preliminare di Europa League. Per il resto mancano 36 giorni all’inizio del campionato. Perchè avere fretta? Perchè dire che Corvino e la Fiorentina non si faranno trovare pronti? Diamo tempo al tempo, diamo tempo a Corvino e Della Valle. Diamo tempo a chi sta lavorando per costruire una Fiorentina più forte. 

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