Da una clausola da 50 milioni che i cinesi erano pronti a pagare quasi per intero a gennaio, ad un’estate molto meno ricca di acquirenti per Nikola Kalinic, che continua ad avere molti estimatori, i quali però sono pronti ad offrire molto meno rispetto all’ammontare della clausola stessa.

Kalinic vuole restare in Europa e provare a vincere qualcosa, se poi la destinazione fosse italiana ancora meglio. Il problema è che il Milan, la società che lo segue da molto tempo, ha già speso ben oltre 100 milioni sul mercato, e vuole acquistare il centravanti croato, molto stimato da Montella ma non considerato comunque una primissima scelta, soltanto alle proprie condizioni: una quindicina di milioni cash e poi 1 o, al massimo, 2 contropartite tecniche.

Come dicevamo d’altronde, la liquidità non può essere più quella di 1 mese fa, dopo i tanti acquisti costosi effettuati, e poi il Milan ha in rosa oggi Andrè Silva e Bacca, quest’ultimo che continua rifiutare tutte le possibili destinazioni. Per questo ok la volontà di dare a Montella gran parte della rosa già pronta per il ritiro ed in vista del preliminare di Europa League (e Kalinic capiterebbe a fagiolo in questo senso, considerando che il centravanti portoghese non arriverà subito in ritiro e che quindi forse non sarà pronto per i primi impegni europei), ma se la Fiorentina continuasse a non accettare proposte di questo tipo, l’affare salterebbe o verrebbe rinviato a fine mercato.

Corvino dal canto suo non è così affascinato da giocatori come Kucka, poco titolare anche nel Milan rattoppato degli ultimi anni, e scartato dall’Inter dopo averlo acquistato nelle stagioni passate, mentre Lapadula piacerebbe anche, ma per sostituire Kalinic i viola vogliono comprare giocatori di calibro diverso, vedi Simeone, e per questo hanno bisogno di vendere Kalinic per soldi, tanti, e basta.

E se alla fine Kalinic restasse? Bè, diventerebbe obbligatorio a quel punto allungargli il contratto e, soprattutto, ritoccarlo, visto che il calciatore, per intenderci, guadagna meno anche di Babacar (1,2 milioni netti all’anno più bonus, non 2 come qualcun altro ha scritto recentemente).

Giancarlo Sali

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