21 Ottobre 2021 · 01:02
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Italiano: “Gonzalez in dubbio. Mancano 31 punti al primo obiettivo. Da stupidi mollare adesso”

Vigilia di Fiorentina-Inter, in conferenza stampa ha parlato Vincenzo Italiano per parlare della sfida di domani sera

Firenze, stadio A.Franchi, 28.08.2021, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com

Oggi mister Vincenzo Italiano ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani al Franchi alle 20:45, Fiorentina-Inter, queste le parole dell’allenatore viola alla vigilia della partita:

“Saponara è stato grandioso, chi subentra a gara in corso è un valore aggiunto. Sempre stimato, lo spirito è quello giusto. Se domani giocherà? Non lo so.

Fiorentina-Inter match di cartello della 5a giornata?

Non mi aspettavo un avvio così, ci speravo, credevo ma sono felice. Dobbiamo apprendere velocemente, domani l’attenzione sarà su di noi.

Se è una Fiorentina affamata?

Siamo nati a Moena, non dobbiamo pensare al passato. Penso che in questo momento dobbiamo cercare di alimentare quest’entusiasmo che abbiamo costruito, che c’è tra di noi. Dobbiamo lavorare per questo, ho detto ai ragazzi che c’era lì a Genova il settore ospiti. Dobbiamo continuare a renderli felici.

La squadra è molto contenta di quello che propone, poi in campo sembra che la stia allenando da un sacco di tempo. E’ una squadra molto convinta. Pensa che questa possa trovarla anche domani?

Avevo detto in presentazione della gara di Genova che se dobbiamo avere un’ossessione è quella di riportare in campo quanto fatto in settimana, è quello che ci sta portando soddisfazione. A fine primo tempo ho detto ai ragazzi di continuare. Ora c’è un altro tipo di gara, di strategia. E’ la partita più difficile del campionato. Un vantaggio vedere in campo quanto fatto in settimana, lo è per la Fiorentina che sta mostrando compattezza, ogni settimana cerchiamo di migliorare. Contento di aver concesso poco, dobbiamo migliorare molto nella rifinitura e nel costruire più palle gol. Tutti aiutano, tutti rientrano, i ragazzi sono coinvolti. Penso sia un atteggiamento che paghi. Normale che si voglia cavalcare l’onda di questo entusiasmo.

Che cosa deve temere della Fiorentina l’Inter e viceversa?

Noi dobbiamo temere tutto dell’Inter, sono i campioni d’Italia e personalmente ho visto quasi tutte le loro gare. Grande partita contro il Real Madrid, con il Bologna ha vinto in quel modo, vuol dire che sta bene sotto ogni punto di vista. Se concedi ti punisce, credo sia una delle squadre più concrete e ciniche. Se ci presentiamo come abbiamo fatto, possiamo metterli in difficoltà e impensierirla in tutti i loro punti di forza, dobbiamo controbatterli. Dobbiamo entrare in campo super concentrati, con la massima attenzione, lo richiede la partita. Mi auguro sia bella.

L’altra volta prima della gara con il Genoa la definii un banco di prova, contro l’Inter “esamone” di maturità?

Il banco di prova era riferito al fatto che era la prima gara delle tre, in una settimana, cercare di superare il primo test era il nostro obiettivo. Questa è la gara più difficile, il valore dell’avversario è grandissimo, penso sia un esame molto molto complicato per noi. Dobbiamo prepararlo in un allenamento, cosa non bella. Loro hanno tantissime frecce, situazioni, qualità per metterti in difficoltà. Forse serviva una settimana intera ma dobbiamo essere bravi, in un allenamento preparare la più difficile del campionato. Se superiamo anche questo stiamo iniziando a diventare una squadra importante.

Sui social ormai leggiamo di Italiano-Ball, Italiano-show, la città è impazzita. Si aspettava che questa squadra rendeva così?

Siamo contenti tutti, contenta la società, il gruppo. Vedo la squadra che è dentro a tutto quello che si fa, si parla di calcio, si preparano le partite con attenzione ed è bello vivere questi momenti, cercare di continuare senza abbassare la guardia. Sarebbe da stupidi non fare così, se arrivano complimenti tutti dobbiamo essere felici. Sono solo 4 giornate, manca ancora tanto. Ho fatto una battuta ai ragazzi “Mancano 31 punti a quello che è l’obiettivo”. Poi migliorando, tutti lo fanno lavorando, può maturare e crescere. Per forza di cose deve farlo anche la Fiorentina. Penso che quanto fatto vedere è il lavoro che portiamo avanti da Moena, non dobbiamo mollare o diamo vantaggi agli avversari, questo non possiamo permettercelo.

Pulgar, che ruolo avrà nella tua squadra? Come lo descrivi nella tua proposta calcistica?

Pulgar è un calciatore che mi sta sorprendendo, oltre ad avere qualità ha anche senso tattico, intelligenza. Ha un carattere chiuso ma in campo si fa sentire. Sono contento del suo inizio, l’ho scelto contro il Genoa perchè la sua qualità per quella gara poteva darci una mano in più. Fatta una grandissima partita. Può arrivare al tiro con più frequenza, nelle palle inattive ha un gran piede. Sono contento di come si sta comportando, anche lui non deve mollare. Ha fatto parte di un momento esaltante di questa Fiorentina e deve cercare di guardare il futuro con entusiasmo ed autostima per ottenere qualcosa di importante.

Si allinea al pensiero del presidente Commisso? “Riempire lo stadio per avere una spinta speciale”…

Sono d’accordissimo dopo un anno e mezzo sono rimasto impressionato da quello che è riuscito a dare il pubblico di Roma alla propria squadra, parlo della prima gara di campionato. La riapertura di tutti quei tifosi che hanno dato una squadra incredibile, anche il nostro pubblico può essere il dodicesimo uomo in campo. Mi auguro che domani arrivino in tantissimi e che si possa assistere ad una grande prestazione. A Firenze basta sudare la maglia, onorarla per 95′ e sicuramente il pubblico apprezzerà. Se ci aggiungiamo punti e vittorie a maggior ragione arrivano complimenti e attestati per tutti. Spero sia una grande giornata.

Dopo 4/5 giornate già si è vista l’impronta data alla squadra. Cosa manca dell’impronta di Italiano a questa Fiorentina?

In questi due mesi abbiamo lavorato su tutto, normale che un allenatore deve essere veloce a mettere dentro il proprio pensiero, bisogna migliorare nessuno è perfetto dopo due mesi. Mi piacerebbe vedere negli ultimi 20 metri più concretezza e lucidità nel momento in cui dobbiamo fare assistenza ai compagni. Dietro possiamo essere ancor più compatti, in mezzo possiamo far viaggiare la palla più velocemente. Migliorare sempre, velocizzare, quello non si finirà mai di ripeterlo. In queste prime 4 giornate già abbiamo fatto vedere una nostra identità, mi piace lo spirito con cui i ragazzi vanno in campo. Siamo sulla strada giusta ma non dobbiamo mai mollare e abbandonare. Vedo che anche le prime in Europa cercano sempre di migliorarsi, figurati se non dobbiamo farlo noi.

Come sta Gonzalez, come Castrovilli? Ci sono altri acciacchi?

Castrovilli non sarà della partita, l’ho sentito personalmente oggi, torna domani. Sembrava qualcosa di più serio invece nulla di grave. Gonzalez ha avuto questo problemino all’adduttore, si sapeva che per strada con tutte queste partite si perde qualcuno per strada. Lo valuteremo, e vedremo come hanno recuperato i ragazzi. Siamo tanti, tutti sul pezzo. Chiunque andrà in campo farà quello che prepareremo.

Benassi al posto di Odriozola…? 

Venuti non è a disposizione, Odriozola in settimana aveva avuto un problemino, forse era a rischio normale trovare un’alternativa, per me è Benassi che applicato e concentrato come ha fatto vedere per me può farlo. La partita richiedeva un giocatore con più qualità, in altre situazione si possono fare anche altre scelte, per la partita con il Genoa. Avevo detto a lui di restare pronto, Odriozola deve migliorare un po’ nella gestione delle energie, si propone. Quei 15′ mi fanno felici, non ha mai giocato in quel ruolo, grande applicazione, altri complimenti per un componente che si sta mettendo a disposizione dell’allenatore.

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