24 Gennaio 2022 · 10:47
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Il Benevento affonda, vince il Cagliari. Salvezza matematica della Fiorentina ad un passo

Tre gol del Cagliari, uno solo del Benevento. Semplici fa volare la squadra sarda, adesso la Fiorentina dista più 7 punti dal Benevento a tre partite dalla fine della stagione

Il Cagliari fa un passo forse decisivo verso la salvezza, per il Benevento il baratro è sempre più vicino. I sardi vincono lo scontro salvezza del Vigorito per 3-1: Lykogiannis porta in vantaggio i rossoblù in avvio, Lapadula pareggia al 16′. Pavoletti, l’uomo dei gol pesanti, regala tre punti importantissimi ai suoi. Giallo nel finale: Doveri prima concede il rigore per un contratto tra Viola e Asamoah, poi cambia decisione dopo aver rivisto l’episodio al VAR. Al 93′ Joao Pedro sigla il 3-1 finale.

Una sfida cominciata benissimo per i sardi, in vantaggio dopo nemmeno un minuto grazie alla conclusione chirurgica del terzino greco e in totale controllo per un quarto d’ora. Personalità e carattere, trascinati anche da Nainggolan: la partita sembra essere in discesa, ma i sanniti col passare dei minuti prendono coraggio, creando fastidio soprattutto nella zona presidiata dal giovane Carboni, in difficoltà per tutto il primo tempo e sostituito da Zappa a inizio ripresa.

A commettere l’errore decisivo, però, è l’esperto Ceppitelli: palla regalata a Caprari, che imbuca per Lapadula, bravissimo a superare Cragno con un pregevole colpo sotto.Il portiere ospite tiene a galla i suoi, che dal 30′ al 45′ subiscono molto la carica agonistica dei padroni di casa: prima è bravo a respingere su Caprari, poi si ripete d’istinto su un colpo di testa ravvicinato di Schiattarella. È un campanello d’allarme pericoloso per gli isolani, così Semplici cambia tutto a inizio ripresa e passa al 4-2-3-1, con Zappa terzino destro e il trio

Nandez-Nainggolan-Joao Pedro a supporto di un isolato Pavoletti.Il cambio tattico porta i suoi frutti dopo diciotto minuti di noia e studio. Ma la disattenzione della difesa dei campani è clamoroso, perché Depaoli e compagni si dimenticano di Pavoletti sul secondo palo: per l’attaccante è un gioco da ragazzi appoggiare in rete di testa da due passi il cross col contagiri di Nandez. Una mazzata tremenda per il Benevento, che non riesce a reagire nonostante i cambi di Inzaghi.

Entrano Gaich, Viola, Improta e Tuia, ma la lucidità scarseggia e nemmeno il secondo break di giornata (temperatura di 30°) rivitalizza le Streghe. Più si avvicina il finale, più cresce la tensione e tra i 22 in campo volano scintille; il gioco è molto spezzettato e questo non favorisce la formazione in svantaggio.

Nel finale il classico “giallo” (contatto tra Asamoah e Viola) che farà discutere nel post-partita: proteste vibranti della panchina di casa, ma sono gli ospiti a portare a casa una vittoria fondamentale, anche grazie al sigillo di Joao Pedro al 93′, che chiude i giochi. Il racconto di TMW

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