23 Giugno 2021 · 07:57
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Iachini: “Gasperini ha avuto tempo, a me non è stato dato. Commisso voleva riconfermarmi”

Beppe Iachini ha parlato in conferenza stampa il giorno dopo della sfuriata di Rocco Commisso contro i giornalisti. Le parole del tecnico viola

Firenze, stadio Artemio Franchi, 08.02.2020, Fiorentina-Atalanta, Foto Fiorenzo Sernacchioli. Copyright Labaroviola.com

Beppe Iachini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Fiorentina-Napoli, queste le sue parole registrate da TMW:

“Le parole del presidente si ascoltano e non si commentano. Il fatto che abbia detto determinate cose non può che farmi piacere, viste le difficoltà che abbiamo incontrato. Sono parole che fanno capire quante difficoltà ci sono state. Sono stato chiamato per superare momenti difficili. L’anno scorso siamo arrivati al decimo posto, quest’anno abbiamo spezzettato il lavoro. Le parole del presidente dimostrano la sua sincerità. Lo ringrazio, vado avanti col mio lavoro, con la consapevolezza di aver dato una mano alla mia Fiorentina. Sono tornato, in un momento così delicato, perché non me la sono sentita di lasciare da soli i ragazzi. Ho cercato di dare il mio contributo, mi ha fatto felice”.

Questa seconda salvezza è stata un’impresa?
“È stata difficile perché non c’era una continuità di lavoro. Sono tornato dopo 5 mesi e mezzo, con un calendario tosto, e ritrovando una squadra impaurita. CI siamo messi sotto, abbiamo lavorato. Il condottiero non deve abbassare la testa e deve dare l’esempio, ho cercato di dare l’esempio a tutti. Abbiamo lavorato tanto, non nascondo che c’era un pizzico di preoccupazione”.

Come sta Kokorin?
“Si sta allenano con noi, valuteremo quando ha superato questo infortunio, perché certi problemi li paghi anche a livello mentale. Vedremo nei prossimi giorni”.

Perché non vengo riconfermato?
“Avevo già parlato col presidente dopo la Lazio. Lui mi aveva fatto intuire che c’era anche questa possibilità, ma è giusto che io faccia il mio percorso e la Fiorentina il suo. Per me la Fiorentina non è una squadra qualsiasi. Sono legato a questa piazza, per me fare l’allenatore qui è qualcosa di più. Sono capitato qua e ci sono state situazioni incredibili. Aver portato a casa il risultato mi inorgoglisce, ma mi fa anche pensare. È giusto che la Fiorentina faccia il suo percorso, io resto legato a questa squadra. È bello lasciarsi così, da grandi amici. Con la gioia dentro di aver dato tutto, da calciatore e da allenatore”:

Il mio futuro?
“Ancora non lo so, sono concentrato sulle prossime due partire. Vedremo. C’è la consapevolezza di aver fatto un ottimo lavoro qui”

Domani a Firenze arriva il Napoli di Gattuso. Com’è il suo rapporto con l’allenatore del Napoli?
“Il Napoli è una squadra pericolosissima, con Rino ho un ottimo rapporto. Sta facendo benissimo a Napoli. Sta giocando alla grande e segna tanti gol, vuol dire che è in un ottimo mento. Servirà una grande partita da parte nostra. Hanno anche un giorno in più di recupero”.

In che modo le pressioni e le critiche hanno influito sulla squadra?
“Il calcio è un gioco per chi lo guarda. Per gli altri è un lavoro. Le prime partite Gasperini faceva malissimo, se non sbaglio zero punti. Molti allenatori ci mettono tante partite prima di ingranare. Se l’Atalanta avesse esonerato Gasp probabilmente adesso non sarebbe dove è. Nelle mie prime sette giornate potevamo fare qualcosa di più ma serviva più tempo prima di vedere buoni risultati”

Ancora sulla possibile conferma da parte di Commisso.
“Il presidente aveva manifestato la sua soddisfazione per il lavoro svolto e dalle sue parole avevo colto tutta la sua gratitudine. C’era il terrore di poter retrocedere, sradicarlo è difficile. Sono tornato dopo 5 mesi e mi sono accorto di questa situazione. Quando è stato raggiunto l’obiettivo il presidente ha voluto esternare la sua gratitudine ed aveva fatto battute positive per il futuro”.

Come si va a motivare la squadra per la sfida con il Napoli?
“Non mi permetto di giudicare il risultato dell’andata. Ogni partita ha la sua storia, ogni gara deve essere giocata, poi il campo darà il suo verdetto. Servirà una gara perfetta perché il Napoli ha tantissima qualità”.

Il gruppo è arrivato alla fine di un ciclo?
“Non spetta a me rispondere a questa domanda, toccherà al prossimo allenatore”:

La sfida con il Napoli può essere l’occasione per vedere Callejon?
“Vedremo, nella mia testa c’è voglia di dare spazio a chi ha giocato meno in questa stagione”

Le difficoltà di Kouame?
“Posso parlare del mio blocco di partite. Aveva iniziato bene, facendo buone partite. Col Torino in casa, e anche con l’Inter a San Siro. Poi al suo posto era entrato Vlahovic, aveva sbagliato il gol del 4-2 ed è stato massacrato. Per questo alla gara successiva ho schierato Dusan titolare. Poi il percorso della stagione è cambiato, ha perso quella carica che un attaccante deve avere. Il portiere e l’attaccante, per me sono ruoli diversi rispetto alla squadra e ci sono delle annate particolari. Magari certi anni un attaccante calcia in porta 100 volte e fa 5 gol e perde fiducia. O magari tira 25 volte e fa 20 gol, e questo aiuta la fiducia. Portiere e centravanti sono due ruoli specifici, sono sempre nell’occhio del ciclone”.

(Domanda Labaro Viola) Contro il Napoli ci sarà spazio per chi ha giocato meno e per lanciare qualche giovane?

“Ci ho pensato, dipende dal recupero dei giocatori che hanno giocato queste ultime partite nelle trasferta di Cagliari. Sarebbe bello dar spazio a qualche giovane, vedremo”

INTANTO DI LIVIO NON HA PRESO BENE LA CONFERENZA STAMPA DI COMMISSO

Di Livio: “Commisso ha perso l’occasione di stare zitto. Conferenza stampa inutile, dovrebbe pensare alla Fiorentina”

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