5 Dicembre 2020 · 12:48
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Iachini: “Commisso ci trasmette forza e orgoglio. Firenze da l’esempio come ai tempi dell’alluvione..”

L’allenatore della Fiorentina, Giuseppe Iachini, ha parlato all’emittente Radio Toscana del particolare momento che stiamo vivendo. Ecco le sue parole: “Si valuta la situazione e c’è grande apprensione. Vanno ringraziate le tante persone che lavorano in prima linea, dai medici agli infermieri. È una situazione difficile ed imprevista: ci lascerà riflettere su cosa non è andato e su cosa andava fatto meglio. Bisogna pensare anche a chi ha dovuto chiudere: il pensiero va a tutti loro”.

Come passa le giornate?PPP
“Si guardano partite, situazioni di lavoro, si sta in contatto con lo staff e con i calciatori per cercare di stargli vicino nel possibile. Avendo la speranza di poter tornare al più presto alla normalità attraverso il percorso giusto”.

I giocatori?
“Si stanno mandando dei programmi minimi, anche perché in casa non ci sono gli strumenti adatti. In campo è un’altra cosa, c’è troppa più intensità. In questo momento non lo possiamo fare e si cerca di stare il più possibile vicino ai ragazzi lavorando soprattutto sulla forza”.

La solidarietà del calcio?
“Il calcio ha sempre dimostrato grande sensibilità e cerca di stare vicino a tutte le persone in difficoltà. Così come lo fanno tutti: l’Italia ha un grande cuore. Chi dovrà prendere decisioni importanti saranno il Governo e le autorità sanitarie. Solo loro possono aiutare concretamente il Paese, nessuno andrà lasciato da solo”.

La situazione ad Ascoli?
“Ho sia famiglia che parenti là e qualche conoscente con problemi ce l’ho, come praticamente tutti del resto. C’è grande dispiacere ed apprensione perché possono essere colpiti anche i cari più vicini. È incomprensibile che nel 2020 muoiano così tante persone al giorno e questo lascia grandi dubbi su quello che poteva essere fatto prima. Altri paesi hanno superato questa situazione prima di noi e dobbiamo fare in modo di seguire le regole per uscire al più presto da questo periodo drammatico. I nostri nonni hanno vissuto la guerra, uscendo da situazioni molto difficili, e così dobbiamo fare noi per dare una vita migliore a tutti. Ci auguriamo che ci sia una crescita a livello umano da parte di tutto il Paese”.

Le persone anziane?
“Sono state la nostra vita, il nostro esempio. Spesso stavamo con i nonni ed erano loro che ci hanno dato i consigli per crescere. Spero che tutto questo possa essere d’insegnamento anche in questo senso”.

Cosa dire ai fiorentini?
“Di avere fiducia, coraggio e cuore: sentimenti insiti nei fiorentini. Sono persone che sanno essere generose con chi ha bisogno. Non dobbiamo abbassare la testa e mollare, rispettando la scienza e le istituzioni per il bene nostro e di tutti gli altri. Dobbiamo farlo nella convinzione che ne usciremo presto se seguiremo le regole. Firenze è sempre stato un esempio, in passato penso a problematiche come l’alluvione o la Guerra. Anche questa volta Firenze come tutta l’Italia saprà superare questo momento con dignità”.

Il Presidente Commisso?
“Ci sentiamo. Mi chiama spesso così come tutte le componenti della società per sapere come stiamo dal punto di vista della salute. Mi dà parole di conforto e di fiducia nel domani, perché si capisca che nella vita ci sono valori più importanti degli altri. Va premiata la competenza, il sapere soprattutto in certi posti di spessore. Siamo nel 2020 e queste cose andrebbero pensate prima per evitare situazioni come quella attuale”.

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