Graziani: "Kean può fare il capitano della Fiorentina, darei a lui la fascia per responsabilizzarlo"

L'ex attaccante viola ha parlato di Moise Kean e del suo futuro

01 luglio 2026 14:23
Graziani: "Kean può fare il capitano della Fiorentina, darei a lui la fascia per responsabilizzarlo" -
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Intervenendo ai microfoni di Radio Bruno Toscana, l'ex attaccante viola Ciccio Graziani ha analizzato il momento della Fiorentina, partendo dalla necessità di fare scelte chiare sul mercato: «Tutte le squadre, anche quelle che hanno fatto campionati negativi come la Fiorentina l'anno scorso, hanno bisogno di ripartire da uno zoccolo duro intorno al quale costruire la nuova rosa».

Spostandosi poi sul capitolo delle cessioni, l'ex bomber si è soffermato sulla situazione di Riccardo Sottil, consigliandogli una separazione definitiva dal club: «Sarebbe importante prima di tutto per lui staccarsi da questo cordone ombelicale che ancora lo lega a Firenze. Purtroppo non è andata bene, ma nel calcio ci può stare: lui deve cercare una società che lo acquisti a titolo definitivo e che gli dia fiducia».

Graziani non ha risparmiato una dura critica alla gestione societaria, ipotizzando un imminente passaggio di mano: «Sono convinto che la Fiorentina prima o poi dovrà cambiare proprietà. Non ci sono i presupposti per continuare, non c'è più nulla di americano nella società e penso che presto la famiglia Commisso lo capirà».

Sul fronte sportivo, l'invito è alla calma, dando fiducia al nuovo corso tecnico: «Credo si debba prima di tutto avere pazienza perché il mercato spesso si fa ad agosto. Grosso è stato preso per creare un progetto su più anni: peggio dell'anno scorso non si può fare, ma la prossima dovrà essere una stagione di ripartenza in cui porre le basi per quella ancora successiva».

Infine, una riflessione sul futuro di Moise Kean, blindato a patto che ci siano le giuste motivazioni: «La situazione è cambiata diametralmente rispetto all'anno scorso, quando comunque nessuno pagò la clausola nonostante i venticinque gol segnati. Oggi nessuno può pagare quella cifra, ma al netto di questo credo sia importante capire cosa vuole fare il giocatore: se rimane deve farlo con la testa e con la fame giusta, e se lo fa rifiuterei anche 40 milioni pur di tenerlo. Anzi, lo farei capitano».