La partita era ormai terminata ma le polemiche non si placavano. Una condizione che troppo spesso ha caratterizzato i derby della Mole negli ultimi anni, e che tuttavia questa volta – a differenza delle precedenti – non è rimasta fiato al vento ma si è concretizzata in atto pratico. Troppo grave, troppo evidente, troppo marchiano l’errore commesso da Daniele Doveri nell’ultima stracittadina piemontese, quella disputatasi appena due giorni fa e che ha visto la Juventus imporsi per 2-0; un risultato ai punti senz’altro meritato, ma macchiato da un episodio che ne ha inevitabilmente condizionato corso e risultato.

Corre il minuto 67 quando Khedira recupera il pallone intervenendo in maniera chiaramente fallosa su Acquah: il fischietto di Roma 1 non è della stessa opinione e lascia giocare (iniziale e già grave errore), con i bianconeri che trovano la rete del raddoppio siglata da Mandzukic. Viste le proteste dei granata, Doveri consulta il VAR per poi convalidare il gol (secondo errore, confermando la propria decisione nonostante le immagini) e motivando, come si legge dal labiale, con la frase “Ha preso il pallone”. Nel corso della discussione con l’addetto al Var Mariani, sembra – come riporta La Gazzetta dello Sport – che il direttore di gara abbia asserito: “Se ha preso il pallone per me è buono”.

E sembra essere stata proprio questa la dinamica che meno è stata sopportata da Rizzoli, designatore arbitrale, poichè se davvero quella era l’opinione di cui Doveri era convinto, a quel punto avrebbe dovuto convalidare la rete senza passare dai monitor, prendendosi le proprie responsabilità. Il fischietto di Roma 1 verrà infatti fermato dai vertici dell’AIA, per un periodo ancora da definire che ammonterà comunque ad una o due giornate. Insomma, un triplo errore consequenziale, che avrebbe potuto essere evitato semplicemente fischiando il fallo di Khedira su Acquah apparso evidente. Ed ora, chi sbaglia paga: Daniele Doveri paga per questa tripla svista.

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