Galbiati: "Se la Juve ci chiede Ndour, glielo darei subito, proverei a scambiarlo con Koopmeiners"

L'ex difensore ha azzardato uno scambio da fare coi bianconeri

03 ottobre 2026 15:28
Galbiati: "Se la Juve ci chiede Ndour, glielo darei subito, proverei a scambiarlo con Koopmeiners" - Firenze, Stadio Franchi, 05.09.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 05.09.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Intervenuto in diretta ai microfoni di Lady Radio ad una settimana dal ritorno in campo della Fiorentina contro il Genoa, l’ex difensore viola e granata Roberto Galbiati ha analizzato a 360 gradi i temi più caldi in casa gigliata: dalle prestazioni dei singoli in Nazionale alle dinamiche di calciomercato, fino alle scelte d'attacco e alla delicata trasferta di Marassi.

Il rendimento di Fagioli in Azzurro

Analizzando la prova del centrocampista con la maglia dell'Italia, Galbiati ne promuove la prestazione:

«Alla prestazione di Fagioli in Nazionale darei un voto tra il 6.5 e il 7. Ha fatto cose buone, facendo capire che sta tornando quello di un tempo, anche se giocando a due con l’Italia è sicuramente diverso da quello che è abituato a fare a Firenze. Ha giocato bene, sbagliando forse qualche passaggio semplice, ma gli manca soltanto una cosa: la continuità. Spesso va a sprazzi con prestazioni altalenanti, ma è comunque in crescita».

Un miglioramento favorito anche dai compagni di reparto:

«Tante volte basta veramente poco per cambiare il pensiero su un giocatore. Con l’ingresso in campo di Frattesi le cose per lui sono cambiate: Fagioli si è limitato ai compiti di impostazione, lasciando l’interdizione al compagno. Credo che Mancini abbia ragione a preferire Frattesi a Barella in questo momento, essendo il centrocampista italiano più in forma. E lo stesso Fagioli ne ha beneficiato molto».

Mercato: le sirene per Ndour e l'ipotesi scambio

Sulle indiscrezioni relative all'interesse della Juventus per Cher Ndour, l'ex difensore non si mostra affatto preoccupato da una possibile cessione:

«Mi suona strano che un club come la Juventus si interessi con così tanto trasporto ad un giocatore come lui. È un buon centrocampista con un futuro assicurato anche in Nazionale, ma non credo sia ancora da top club. Dar via i giovani è sempre brutto, ma se davvero la Juventus è disposta a spendere tanti milioni per lui non mi strapperei i capelli: se ci danno 25 milioni li prenderei subito. Casomai, perché non chiedere in cambio Koopmeiners? A Torino non sta facendo bene e a noi manca proprio un centrocampista di piede sinistro».

Difesa: Pongracic e l'idea Thiago Gabriel

Stesso scetticismo per quanto riguarda il centrale croato Marin Pongracic:

«Per il croato vale lo stesso discorso fatto per Ndour. È un Nazionale, ma non mi sembra irresistibile: contro la Spagna hanno preso 4 gol ed è stato sostituito all’intervallo. L'interesse per Thiago Gabriel del Lecce? È un profilo molto interessante e giovanissimo. Se dovesse prospettarsi questo scambio al centro della difesa io ci starei, fermo restando la sostenibilità economica dell'operazione».

Attacco: alternanza tra Beto e Pellegrino

Sulla gestione del reparto offensivo, Galbiati esclude l'esistenza di un titolare inamovibile tra Beto e Pellegrino:

«Beto e Pellegrino devono giocarsi il posto ogni domenica in base all'avversario. Non darei la maglia da titolare a uno dei due a prescindere. Prendiamo l’esempio dell’Inter: solo Lautaro ha il posto fisso assicurato, tutti gli altri si giocano la maglia settimana dopo settimana. Alla Fiorentina non abbiamo un Lautaro e quindi è giusto che i due se la giochino alla pari. Il centravanti non è un ruolo come quello del portiere dove serve continuità di maglia: se non c’è un profilo nettamente migliore degli altri è corretto ruotare».

Le insidie della sfida contro il Genoa

In chiusura, il punto sul match al rientro dalla sosta contro il Genoa di Daniele De Rossi:

«Giocare a Genova è sempre difficilissimo, l’ambiente è caldo e sabato lo sarà ancora di più. De Rossi non è stato mandato via prima della sosta nonostante gli scarsi risultati perché è riuscito a creare un gruppo molto unito tra società, giocatori e staff. Sarà una partita complicata per la Fiorentina e per Vanoli. Se firmerei per il pareggio? In un momento come questo sì, anche se poi bisogna valutare l'andamento della gara. Incontreremo una squadra affamata di punti che lotterà su ogni pallone: se non affronti la partita con il giusto atteggiamento si rischia una brutta figura».