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FourFourTwo: “Classifica Top50 allenatori del momento: Italiano al 22° posto, Motta 23° e Gasperini 25°”
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FourFourTwo: “Classifica Top50 allenatori del momento: Italiano al 22° posto, Motta 23° e Gasperini 25°”

Redazione

15 Maggio · 17:00

Aggiornamento: 15 Maggio 2024 · 17:00

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La rivista FourFourTwo pubblica la classifica dei migliori allenatori in attività: 1° Guardiola, 2° Klopp, 3° Xabi Alonso

La rivista FourFourTwo ha pubblicato la classifica dei migliori 50 allenatori del momento, sono presenti tanti italiani e molti tecnici della Serie A. L’allenatore della Fiorentina Vincenzo Italiano si è piazzato al 22esimo posto di questa particolare classifica.

1° Pep Guardiola: Non poteva che esserci lui al primo posto. Ha rivoluzionato il calcio con il suo Barcellona, ma è stato in grado di rinnovarsi costantemente. Intuizioni geniali, gioco spettacolare ovunque sia andato, ha segnato l’epoca moderna in fatto di allenatori, venendo considerato da moltissimi il migliore di tutti i tempi. Capace di vincere il Treble prima con il Barça e poi con il Manchester City, ottenendo la prima Champions nella storia dei Citizens. Sembra essere come il vino: più invecchia, più è buono.

2° Jurgen Klopp: La testimonianza di come lavoro, costanza e perseveranza diano i propri frutti. Con tempo e dedizione ha raggiunto traguardi straordinari in qualsiasi club sia andato. Fu così al Dortmund, è stato così al Liverpool, dove ha vinto una Champions ma soprattutto è riuscito a riportare ad Anfield la Premier League dopo un’infinità di tempo. Ha fatto divertire, ha valorizzato i calciatori, è stato per i Reds tutto quello che si può desiderare da un tecnico. Al termine della stagione l’anno sabbatico, il grande interrogativo è: quando tornerà, da quale squadra ripartirà?

3° Xabi Alonso: Avere come allenatori Guardiola, Ancelotti, Mourinho, Benitez e Del Bosque nella carriera da calciatore lo ha sicuramente agevolato. Lui ha avuto la capacità di mixare il meglio di tutti e diventare, nonostante la giovanissima età, un allenatore rivoluzionario. Una striscia di imbattibilità storica col Bayer Leverkusen, ha interrotto la maledizione delle Aspirine portandoli a vincere il primo storico campionato. E potrebbe bissare in Europa League… Il tutto con un calcio fluido come pochi se ne sono visti.

4° Carlo Ancelotti: Ciò che continua a sorprendere è la sua capacità di modellare le idee in base alla squadra a disposizione, oltre a possedere incredibili umiltà ed empatia nonostante abbia vinto tutto e tantissimo in carriera. Dopo i successi al Milan, al Chelsea e al Psg, è arrivato al Real Madrid facendogli vincere la Decima, un obiettivo che sembrava ormai irraggiungibile. Le poco positive esperienze con Napoli ed Everton, per poi tornare ai blancos e far risorgere di nuovo il club, riportandolo al successo in Spagna e in Europa.

5° Unai Emery: Quando ha lasciato l’Inghilterra dopo la disfatta dell’Arsenal, era difficile immaginare un suo ritorno al vertice. Eppure ha trasformato il suo minimo storico in una solida base di ripartenza. Negli anni a venire con Villareal e Aston Villa il suo coronamento: club di medio livello elevate dalla sua capacità nel trasformarle in squadre più grandi, con il suo blocco centrale e la grande efficacia offensiva tramite le ali. Col Sottomarino Giallo Emery è stato tutto ciò che ci si aspettava dall’Arsenal. E ora il Villa è esattamente lo stesso.

6° Mikel Arteta

7° Simone Inzaghi: Che avesse capacità non comuni lo si era visto già alla Lazio. Buttato nella mischia in una situazione difficile, ha fatto esprimere ai biancocelesti un calcio bello e funzionale, portando a casa anche alcuni trofei. Decide di uscire dalla comfort zone, accasandosi all’Inter in una fase non semplice. Gioco che, col lavoro, è costantemente migliorato, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: una finale di Champions League giocata, poi le vittorie in Coppa Italia (due), in Supercoppa Italiana (tre) e lo Scudetto conquistato aritmeticamente nel derby contro il Milan lo scorso 22 aprile.

8° Luis Enrique

9° Diego Simone

10° Julian Nagelsmann

11° Eddie Howe

12° Roberto De Zerbi

13° Abel Ferreira

14° Thomas Tuchel

15° Sebastian Hoeness

16° Ruben Amorim

17° Ange Postecoglu

18° Didier Deschamps

19° Michel

20° Arne Slot

21° Imanol Aguacil

22° Vincenzo Italiano: La Fiorentina è stata costruita a immagine e somiglianza del suo allenatore: Bene in fase di costruzione ed ambiziosa in attacco. Dalla guida dello Spezia verso la promozione, mantenendolo nella massima serie e poi il percorso con la Viola, con finali di Coppa sia in Europa che in Italia. E quest’anno potrebbe ripetersi in Conference League.

23° Thiago Motta: Inizia il suo percorso da tecnico nel 2018 con le squadre dell’accademia del PSG, da lì in poi la crescita è stata tanto graduale quanto esponenziale, diventando uno dei giovani allenatori più interessanti d’Europa. Il Bologna si avvicina alla qualificazione per la Champions League in questa stagione. Dalla famosa citazione del 2-7-2 ad un gioco dominante e propositivo, che coinvolge tutti sia dal punto di vista tecnico-tattico che emotivo. Il suo futuro resta avvolto nel mistero: tante le big, Juve compresa, che lo cercano.

24° Andoni Iraola

25° Gian Piero Gasperini: Con la sua Atalanta è riuscito ad incantare, grazie ad un gioco moderno e alla valorizzazione di giovani o di talenti dal grande potenziale ma ancora inespressi. Indimenticabili le vittorie contro il Liverpool ad Anfield, ma anche le gare di Champions League con l’approdo alla semifinale nell’edizione del 2020 sfiorato. Non è ancora riuscito ad alzare un trofeo con i bergamaschi, ma quest’anno giocherà la finale di Coppa Italia e potrebbe approdare in finale di Europa League.

26° Xavi Hernandez

27° Marco Rose

28° Gary O’Neil

29° Edin Terzic

30° Ivan Juric

31° Eric Roy

32° Adi Hutter

33° Roger Schmidt

34° Thomas Frank

35° Massimiliano Allegri: L’inizio sorprendente al Cagliari, il passaggio al Milan con cui vince lo Scudetto nel 2011. Nello scetticismo generale prende il posto di Antonio Conte sulla panchina della Juventus nel 2014, e in 5 anni fa ricredere tutti. Vince 5 volte la Serie A, 2 volte la Supercoppa e 4 Coppe Italia. Oltre a ciò, raggiunge due finali di Champions League. Nel 2021 torna in bianconero, con un rendimento fatto di alti e bassi.

36° Erik ten Hag

37° Marco Silva

38° David Moyes

39° Ernesto Valverde

40° Tite

41° Luciano Spalletti: Le parentesi vincenti alla Roma, in mezzo l’esperienza allo Zenit in Russa. Poi l’approdo all’Inter, riportando i nerazzurri in Champions League dopo anni di latitanza. Infine il Napoli, dove è riuscito nell’impresa di conquistare lo Scudetto a distanza di 33 anni. Una consacrazione che lo ha portato ora a diventare ct dell’Italia: guiderà gli azzurri ai prossimi Europei.

42° Peter Bosz

43° Gareth Southgate

44° Mauricio Pochettino

45° Sergio Coinceçao

46° Frank Schmidt

47° Kieran McKenna

48° Stefano Pioli: Dopo le ottime esperienze tra Bologna, Lazio e Fiorentina, la consacrazione al Milan. Ha ereditato una situazione non semplice, portando i rossoneri a rivincere uno Scudetto dopo 11 anni e a giocare la semifinale di Champions League nella passata edizione.

49° Roberto Martinez

50° Christian Streich

Lo riporta TuttoSport.

 

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