Questo l’articolo del Corriere dello Sport sulle possibilità di incontrare il Manchester e le altre squadre in Europa League:

In caso di vittoria o pareggio questo pomeriggio a Baku, la Fiorentina sarebbe prima nel proprio girone. La Roma lo è già. Idealmente, Roma e Fiorentina saranno unite da una missione che va oltre il campo: tifare per Mourinho. Non ci sono dubbi che, anche per quei motivi di blasone che trascendono quanto finora espresso dai Red Devils, sia proprio il Manchester United di Ibrahimovic l’avversario da schivare il più a lungo possibile nel cammino verso la finale. E lo United al momento deve guadagnarsi sia la qualificazione che il primo posto, impresa non proibitiva, affatto: contro il fanalino Zorya basta il pari, con una vittoria e l’aiuto del Feyenoord, invece, Mou si prenderebbe la vetta. In caso di arrivo al primo posto la Fiorentina eviterebbe Ajax, Shakthar Donetsk, Schalke 04, lo Zenit, e lo Sparta Praga.

Altri tre squadre si sapranno oggi dai testa a testa per il primo posto tra formazioni già entrambe qualificate: Apoel e Olympiacos, Anderlecht e St. Etienne, Genk e Athletic Bilbao. Altre tre potenziali rivali verranno fuori da questi sprint negli ultimi novanta minuti della fase a gironi. A Copenaghen e Lione non è riuscito il miracolo di passare il turno in Champions e retrocedono in Europa League. Sono le due migliori terze e saranno teste di serie al sorteggio con Tottenham e Besiktas. Nella lista delle possibili rivali della Roma e della Fiorentina, (sempre se passa come prima) finiscono invece le altre quattro “retrocesse”: Rostov, Borussia Mönchengladbach, Legia Varsavia e Ludogorets. Nessun incrocio tra club dello stesso Paese, nessun remake di sfide già andate in scena ai gironi. Ma dagli ottavi tana libera tutti.

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