Ferrara: "Vanoli ha la squadra che ha sempre sognato, ora ci farà vedere anche un calcio offensivo"

Il giornalista ha parlato di Vanoli e del ritorno in viola

17 settembre 2026 20:40
Ferrara: "Vanoli ha la squadra che ha sempre sognato, ora ci farà vedere anche un calcio offensivo" -
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Nel pomeriggio, ai microfoni del Pentasport, il giornalista de La Nazione Benedetto Ferrara ha espresso la sua opinione sullo stato di forma della Fiorentina guidata da Paolo Vanoli.

La parabola di Vanoli

«Il percorso di Vanoli è davvero suggestivo per come si è sviluppato. È una bellissima pagina di sport perché rientra dopo aver centrato la salvezza ed essere stato messo da parte, attraversando un periodo difficile in cui si è speso con tutte le sue forze. E il pubblico viola riconosce e stima tutto questo. Nella passata stagione la sua filosofia aveva un unico scopo, ossia mantenere la categoria, affidandosi a principi tattici di certo non orientati allo spettacolo: occupavamo l'ultimo posto e la priorità assoluta era mettersi al sicuro il prima possibile».

Un'opportunità di alto livello

Ferrara ha poi proseguito: «Oggi si trova tra le mani la possibilità di guidare quella formazione che aveva definito ideale. La sorte favorevole per la Fiorentina è stata che nel frattempo non avesse firmato per un altro club, altrimenti la società avrebbe dovuto rivolgersi a un altro profilo. Il suo ritorno alla guida di un gruppo dalle qualità tecniche superiori gli offre indubbiamente la chance di sviluppare le proprie idee tattiche. Ovvero ciò che tutti ci auguriamo di ammirare sul campo».

Le dinamiche del reparto offensivo

Sul tema della concorrenza in attacco, Ferrara si è espresso così: «La titolarità davanti la stabiliscono le reti segnate. Immagino che vedremo di frequente un'alternanza tra Pellegrino e Beto, a seconda dell'andamento dei singoli match. Parliamo di due profili con tratti differenti ma per alcuni versi assimilabili: nessuno parte come star assoluta, ma entrambi possiedono i mezzi per diventarlo. Quanto alle corsie esterne, Mastantuono e Njie ci hanno entusiasmato grazie al loro talento. L'aspetto positivo di questo reparto è la disponibilità di quattro ali da far ruotare a gara in corso senza abbassare la qualità generale. Pure Gnonto garantisce un contributo fondamentale in termini di grinta e carattere».

La prova del nove contro il Napoli

In vista dell'incontro con i partenopei, il giornalista ha concluso: «La sfida di domenica rappresenterà un esame fondamentale per misurare il valore reale della squadra. Il Napoli resta una compagine di alto livello pur attraversando una fase complessa. Di solito, quando si cambia guida tecnica, i calciatori trovano motivazioni extra per rendere al meglio. Ma dall'altra parte c'è un Vanoli fortemente determinato a provare quanto sia stata errata la scelta di esonerarlo a giugno. Non rappresentava un profilo d'impatto mediatico, ma è stato l'uomo che ha mantenuto la Fiorentina in Serie A ed è stato il solo a meritarsi i complimenti della piazza. Il successo di Venezia si è lasciato alle spalle le paure passate. Tuttavia, ora serve dare continuità alle buone sensazioni affrontando un'avversaria di rango come il Napoli. Il gruppo necessita ancora di qualche ritocco e Vanoli ne è consapevole, ma l'ambiente è trasformato. Si percepisce una ritrovata energia che facilita ogni dinamica».