17 Gennaio 2022 · 01:10
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Esclusiva tifo, conosciamo il Vc Orbetello: “Quella ciabatta lanciata in aria al gol di Milenkovic..”

Il gruppo fondato da Mario Bertoni porta ancora il suo nome

Una curva Fiesole dove campeggia lo stendardo del club

Per la rubrica che fa conoscere gruppi e viola club andiamo a conoscere in Esclusiva Luca Nanni, presidente del Vc Orbetello.

Fondato sul finire degli anni 70′ dal compianto Mario Bertoni, ha avuto un percorso molto lungo, durato fino al 2002′. Ovvero la stagione che in un colpo solo portò non solo retrocessione e fallimento,ma anche scoramento all’interno del club ed a uno scioglimento di esso.

Gruppo presente anche negli anni 90′

Buongiorno Luca, com’è nata l’idea di ricreare il gruppo?

“Erano troppi anni che ci ritrovavano fra noi ed in viaggio per gli stadi, era diventato necessario avere un ritrovo ed un punto di riferimento. Così dal 2015′ ho preso la carica principale. Oggi abbiamo una struttura snella ma ben articolata, fatta di due vicepresidenti; Claudio (mio babbo) e Marco Covitto. Un tesoriere (Salvatore Covitto) e due consiglieri come Fabio Ferrini e Marco Cencini, preziosissimi nel fare da tramite col gruppo storico”.

Quanti soci potete contare?

“Oggi arriviamo a 60 tessere, non poche se pensiamo che distanti cinque km abbiamo gli amici del Vc Argentario e del Vc Isola del Giglio qua in zona. Vantiamo 8 abbonati fissi, di cui cinque in curva Fiesole, due in parterre ed uno in tribuna d’onore. Il sottoscritto e Marco, abitando a Firenze siamo bene in grado di fare da tramite per riunioni e recupero biglietti dall‘ACCVC. Al momento non abbiamo una sede di ritrovo, siamo circondati da bar ‘infestati’ da clan juventini e strisciati vari ma vi assicuro che la nostra presenza non è per niente di second’ordine. Il colore viola è ben rappresentato, consapevoli di aver scelto la parte scomoda ma anche la più bella”.

Orbetello, Giglio e Argentario a cena con Saponara

Ricordi la tua prima partita al Franchi?

“Come il primo giorno di scuola non si scorda mai, fu in occasione della prima giornata 1999/2000′, un Fiorentina-Bari 1-0 con rete di Chiesa. Di quella stagione ricordo con orgoglio le presenze in Champions League nella vittoria col Valencia (Mijatovic su rigore) ed il 3-3 col Barcellona (Bressan sugli scudi col gol dell’anno)”.

Presenti anche al Dall’Ara di Bologna

Raccontaci qualche aneddoto legato alle trasferte col club..

“Ricordo come una trasferta indimenticabile quella in occasione della finale di coppa Italia contro il Napoli. Partimmo con un pullman composto da 70 irriducibili da Porto Santo Stefano, affittammo il mezzo con gli amici dell’Argentario.

Da annotare la nostra presenza con più di dieci unità a Benevento (0-3 gol di Benassi, Babacar e Thereau) ed a Ferrara (1-1 Chiesa) nel quale dedicammo un intero weekend alla trasferta. Con l’amicizia e la bandiera viola al centro del nostro mondo”.

Cosa ti rimasto della partita di lunedì?

“È stata un mix di rabbia, trepidazione, sgomento ed infine gioia sfrenata. Ho perso la voce nell’urlo al gol di Milenkovic..e lanciato in aria la ciabatta che portavo al piede! Ma tifare Fiorentina è anche questo..(ride ndr.)”.

Marco Collini

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