Ai microfoni di Labaro Viola è intervenuto oggi il noto intermediario di mercato Bernardo Brovarone, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

Quant’è stucchevole questo processo mediatico contro la Fiorentina e Federico Chiesa per quel rigore contro l’Atalanta?

E’ la solita esagerazione illuminante del mondo del calcio, dove lavorano persone legate al mondo della comunicazione che hanno lo scopo precipuo di creare l’eclatanza, il colpo di fulmine in un deserto. Chiesa ha dimostrato qualità calcistiche e valori umani unici, che ne fanno un esempio, poi magari ha quel sorriso ironico che a 20 anni può dar fastidio ad un campione di 30 o ad un arbitro di 40, e farlo apparire poco simpatico.

Un giocatore di questi valori umani ma anche così forte, può restare a Firenze un altro anno, dopo questo?

Ma, sai, dipende da quello che gli diranno dalla Società. Se tengono ancora tutti un altro anno, e ne aggiungono 2-3 come fatto quest’anno, si può lottare per la Champions e con queste ambizioni Chiesa ti può restare anche più di 1 anno (la stagione prossima sarà ancora più importante proprio per questo). Dipenderà insomma tutto dall’atteggiamento della Proprietà, che avrebbe la forza di rinnovare e tenere duro con Chiesa, se non decideranno di cedere i campioni come invece successo altre volte e dimostreranno invece delle ambizioni.

Questa di Fiorentina invece in che posizione potrà classificarsi da qui a maggio?

La vedo tra il 5′ ed il 7′ posto. In gara secca ce la giochiamo con chiunque, in un Campionato vedo però difficile fare più punti di Juventus, Inter, Roma e Napoli, mentre penso che Milan e Lazio abbiano delle difficoltà. Il nostro limite è l’organizzazione secondo me, e l’impostazione di gioco.

Chiudiamo con un parere sullo strappo tra i Della Valle ed una parte della tifoseria. Vedi delle possibilità per una ricucitura?

Ormai non vedo l’interesse da nessuna delle 2 parti, la curva ha un atteggiamento motivato e coerente per delle promesse disattese e la mancanza di tutele ricevute che hanno dato vita ad un risentimento storico, e poi via via il rapporto si è deteriorato sempre di più tra chi ha rappresentato una presenza forte, la curva stessa, e chi invece ha palesato una presenza pressoché inesistente.

Giancarlo Sali