Esclusi Jovic e Cabral, un segno del flop in attacco. E quando sono entrati non c'è stato altro che il buio

Se i due attaccanti di ruolo, ovvero Jovic e Cabral, vanno in panchina contro la Juventus è un segnale inequivocabile

13 febbraio 2023 12:19
Esclusi Jovic e Cabral, un segno del flop in attacco. E quando sono entrati non c'è stato altro che il buio -
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Esclusi Jovic e Cabral, un segno del flop in attacco. E quando sono entrati non c'è stato altro che il buio

La Nazione questa mattina analizza la situazione in attacco della Fiorentina dopo la scelta di tenere in panchina sia Jovic che Cabral contro la Juventus:

Jovic o Cabral? O nessuno dei due. E alla fine Italiano ha scelto proprio la terza via. Fuori il serbo e il brasiliano per inventarsi un attacco tutto nuovo. Senza ‘boa’ al centro, senza un centravanti ‘vero’, ma con quei tre viola (Ikonè, Kouame e Nico) che magari portano velocità, danno qualche riferimento in meno all’avversario e via dicendo. Ma che alla fine non vanno a correggere il mal di gol della Fiorentina. Di sicuro c’è comunque che la scelta di Italiano conferma che Jovic e Cabral continuano a soffrire e, bisogna essere obiettivi, a non convincere. 

Partita dopo partita, esame dopo esame, prima il brasiliano, poi il serbo non lasciano intravedere quei segnali che l’allenatore si aspetta da loro. E la scelta di non schierarli fra i titolari nella sfida di Torino rappresenta l’ennesimo tassello di una rotazione che costringe Italiano a non trovarsi a poter contare su un centravanti che aiuti la Fiorentina a correre. Non una scelta dettata da questioni di condizione fisica, insomma, ma una vera e propria mossa tecnica quella di lasciare fuori Jovic e Cabral, che, vista dall’esterno, fa tornare alla memoria i giorni del mercato quando la Fiorentina pareva concretamente indirizzata nella direzione di portare a Firenze una nuova punta. 

Panchina al primo minuto e poi uno spezzone di partita a disposizione di entrambi, ma nessuna scossa. Jovic è entrato, si è preso il posto al centro dell’attacco, e le sue fotografie sono state solo un paio di incursioni davanti alla porta bianconera. Non pericolose. Quindi Cabral. Ancora meno e pochi i minuti a sua disposizione e il niente sul piano del rendimento. Magari un paio di galoppate, è vero. Poi il buio. 

L'OPINIONE DI BENEDETTO FERRARA

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