Era l’estate del 2007, esattamente dieci anni fa, e la Fiorentina cedette per 11 milioni di euro Luca Toni al Bayern Monaco, il centravanti di Pavullo andò a guadagnare in terra bavarese ben 5.5 milioni di euro all’anno. Dopo quella cessione la società viola scelse di non investire soldi per l’acquisto di un centravanti per rimpiazzare il partente Toni ma puntò forte su un giovane che tanto aveva ben impressionato nelle stagioni precedenti nella squadra viola. Stiamo parlando di Giampaolo Pazzini.

Corvino e Prandelli facero una scelta indubbiamente rischiosa ma allo stesso tempo affascinante. Vendere il trentenne Toni e puntare su un ragazzo di 23 anni che già aveva segnato con la maglia viola 15 reti in meno di tre stagioni tutte giocate partendo dalla panchina. Pazzini aveva ottime qualità, era giovane, italiano, legatissimo ai colori viola. Prandelli lo definì anche “troppo tifoso viola”.

Quella scelta però si rivelò sbagliata, in quella stagione da titolare Pazzini segnò pochissimo, soli 9 gol in 31 partite, ben 0 gol in Coppa Uefa dove giocò 12 gare in una stagione bellissima per i colori viola dove la Fiorentina venne eliminata in maniera davvero sfortunata ai rigori in semifinale contro i Rangers. Quell’anno il centravanti fu il difetto di quella fantastica squadra. Pazzini era il titolare mentre Vieri e Osvaldo i due attaccanti in grado di dar fiato al centravanti numero 29. Proprio Vieri e Osvaldo, seppur da panchina fissi, segnarono quasi gli stessi gol del titolare Pazzini.

Insomma una scelta coraggiosa ma che alla fine non pagò la Fiorentina che nella stagione successiva decise di mettere mano al portafoglio per prendere dal Milan il campione del mondo e d’Europa Alberto Gilardino.

Quest’anno la storia potrebbero ripetersi. Con Nikola Kalinic che potrebbe essere ceduto a fine stagione e con un partito che cresce di giorno in giorno di coloro che vorrebbero come attaccante titolare della prossima stagione Babacar.

El Khouma Babacar è un attaccante di 24 anni cresciuto nelle giovanili della Fiorentina dove ha fatto il suo esordio con Cesare Prandelli all’età di 16 anni. Dopo tante stagioni passate in panchina nella squadra viola adesso si candida sempre più per un posto fisso in squadra. La scelta sarà anche quest’anno, dieci anni dopo, di Corvino e del nuovo allenatore viola da giugno in poi. Qualcuno ci spera, altri vogliono il colpo in avanti nel caso partisse Kalinic. La storia un insegnamento lo ha dato. Staremo a vedere…

 

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