De Rossi: “Quando c’era Iachini avevo avuto un contatto serrato con la Fiorentina con Barone e Pradè”

L’allenatore del Genoa, Daniele De Rossi, ha parlato in sala stampa dopo il pareggio ottenuto

10 maggio 2026 17:54
De Rossi: “Quando c’era Iachini avevo avuto un contatto serrato con la Fiorentina con Barone e Pradè” -
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Al termine della gara contro la Fiorentina, il tecnico del Genoa Daniele De Rossi interviene in conferenza stampa dallo stadio Artemio Franchi di Firenze. le parole sono riprese daTuttomercatoweb:

Contento dell'attacco?

"Si è mosso bene, cercando la profondità senza palla. Non siamo stati bravissimo a servire i nostri attaccanti, ma il campo era lento e la gara era difficile. Meglio nella ripresa, e di base credo sia stata una partita seria. Non è facile mantenere questo atteggiamento quando si è salvi da 20 gironi".

Le dà fastidio non sapere quando giocare ancora la prossima giornata?

"Non lo sa nessuno, siamo tutti sulla stessa barca. Proprio perché siamo in Italia è bene lasciare la contemporaneità, visti i retropensieri. Adesso darò ai ragazzi due giorni liberi".

Da allenatore è mai stato vicino alla Fiorentina? Le fanno piacere queste voci?

"In passato c'era stato un contatto abbastanza serrato con Pradè e Barone, che poi scelsero di continuare con lachini. Le voci non le commento: una settimana fa era la Roma, poi altre squadre. Oggi non mi ha mai chiamato nessuno".

Con il presidente ha parlato di futuro?

"E di che abbiamo parlato? Di alpini (ride, ndr)...? Se non volevo rimanere non avrei nemmeno parlato con il Presidente. Se adesso non faccio promesse è perché non posso farle: nessuno, a parte Chivu, oggi è sicuro di rimanere. lo so solo che qui sto bene e che non ho fretta di andarmene. Poi so che il calcio cambia molto. lo l'unica promessa che ho fatto l'ho fatta da calciatore restando sempre alla Roma. Poi se mi chiedi a me ti dico che mi piace stare qui ti dico di sì, che vorrei portare il Genoa in Europa. Ma non posso prometterlo".

Contendo della difesa?

"Ostigard ha uno strapotere fisico che si vede solo in Premier League. Però l'importante è difendere di squadra perché in Serie A sennò vai in difficoltà. Mi piace che stiamo attaccati ai claen sheet, stanno facendo tutti passi da gigante, anche chi sta giocando meno".

Che idea si è fatto sulla Fiorentina?

"Non credo che sia corretto giudicare cose che non mi competono. Nella Roma nel 2004 siamo rimasti impelagati in zona retrocessione nonostante avessimo una squadra forte. Credo che alcune squadre facciano un po' fatica quando si trovano in certe zone paludose. Per me Vanoli ha fatto un lavoro incredibile: non è facile arrivare in un ambiente demotivato e giocare il giovedì in zone sperdute d'Europa. Salvarsi non era scontato".