25 Settembre 2021 · 20:35
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Firenze

Dati: “Rui Costa pensava a tutti, mi regalò un viaggio a Parigi. Edmundo rinunciò ad 1mld pur di andare al carnevale. Batistuta…”

Nel corso di 30esimo minuto su Toscana TV era ospite Luciano Dati, massaggiatore storico della Fiorentina ai tempi di Batistuta e Rui Costa:

“Con Rui Costa avevo davvero un rapporto speciale, andavo anche a casa. Era molto generoso, per Natale mi offrì un viaggio a Parigi, si interessava di tutto: persino i fiori alle mogli dei dipendenti. Talvolta mi scrive anche dei messaggi. Quando Batistuta se ne andò fu un grande capitano. Per problemi personali avevo dato le dimissioni ma Batistuta insistette per la mia riconferma, misi la maglia “47 Dati” poichè vincemmo la supercoppa italiana… Anche se nella smorfia partenopea è “il morto che parla”. Ai tempi andai anche all’una di notte da Batistuta per massaggiarlo. Voleva giocare, sempre. Non vi erano grandi esigenze fisioterapiche all’epoca. Chi si faceva massaggiare talvolta era per scaramanzia o solamente per rilassarsi stemperando la tensione prematch.

Oggi anche in terza categoria tutti si vogliono fare massaggiare. Un altro calcio. Batistuta e l’infortunio nel 98-99? Quando si fece male per la corsa allo Scudetto sentì un piccolo dolore al ginocchio sul calcio d’angolo a favore del Milan, ma dopo il nostro controllo rientrò subito in campo perchè sembrava tutto ok… Purtroppo, si ruppe un piccolo tendine nei pressi del perone. 50 giorni doveva essere il suo stop. Edmundo avrebbe preso 1 miliardo se rinunciava al carnevale, ma lui non sentì ragioni. Lo scambio del gagliardetto con Bati? Mi diceva sempre: “tranquillo Luciano, ci penso io”. Altri attaccanti dicevano: “speriamo..”. E con questo vi dico molto… La supercoppa contro il Milan? Il mio berretto fu rubato proprio da Batistuta, mi scrissi sui capelli “Batigol” pensai di andare a letto prono pur di non sciuparlo.

L’ 1-0 a Wembley in Champions contro l’Arsenal? Ricordo che non volevano fare entrare Trapattoni al campo da riscaldamento perchè non aveva la divisa, che ridere. Un bimbo poteva stare con la squadra ospite per vivere lo spogliatoio, era un premio in Inghilterra. L’UEFA ci disse che dovevamo essere un’ora e mezza prima nello spogliatoio, Trapattoni sottovalutò la questione pensando alla consueta scorta come in Italia, in Inghilterra i ragazzi erano nervosissimi perchè avevano paura di far tardi… Fu la chiave vincente, arrivammo solo 40 minuti prima e ci concentrammo subitissimo sulla partita. Vincemmo. Un trionfo. Terim? Uno spettacolo, voleva facessi io lo streching a tutta la squadra. Cercava alberghi dove lavoravano i turchi, faceva potenziamenti senza palestra, si spogliavano i ragazzi in campo. Ricordo che una volta Lassissi venne lasciato a piedi. A volte parlava solo ai primi undici trascurando il resto che lasciava in pulmann. Glielo dissi una volta in hotel, chiese scusa a tutti e cambiò abitudini. Pensate che faceva controllare le camere dove faceva le formazioni con la squadre per paura dei microfoni, in sala pranzo simulava tutto con forchette e bicchieri. Con lui facevamo il fuorigioco a centrocampo, Torricelli non gradiva per niente, si lamentava.

Firicano? Ranieri disse che “arrivava a fari spenti”, Terim una volta non lo convocò per una battuta sui turchi, Terim se la prese non poco…Cecchi Gori? Salutava l’arbitro e se qualcuno gli diceva che era un arbitro contro la Fiorentina ci andava anche arrabbiato, una volta a Ranieri disse: “io farei questa formazione”, Ranieri era vispo e diceva: “E’ proprio la mia!” In realtà poi era diversa ma Vittorio se ne dimenticava…  “.

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