20 Settembre 2021 · 16:44
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Firenze

Da Paulo Sousa a Montella, il Franchi adesso è diventato un fortino. Il record…

Sarà una domenica speciale. Fiorentina-Cagliari è una partita piena di cose. Al Franchi ci saranno i fratelli di Davide Astori, e la Fiesole sta organizzando qualcosa per loro. E anche se la sfida non è facile resta comunque alla portata della Fiorentina.

Il fatto è che fino ad oggi la squadra di Pioli ha mostrato due facce: spietata al Franchi, ingenua quando si allontana dal Campo di Marte. Va detto che fuori casa Chiesa e i suoi compagni hanno incontrato squadre più forti e comunque sempre concorrenti dirette per l’Europa League (Samp e Lazio) o addirittura pretendenti a un posto nel calcio europeo che conta davvero, Napoli e Inter.

Ma sono le quattro vittorie al Franchi a raccontare la voglia che questa Fiorentina ha di sorprendere davvero. Qui la squadra non ha vissuto e giocato con addosso l’ansia da prestazione, ma semmai ha saputo costruire un dialogo emozionale col suo pubblico, quello che è tornato a farsi sentire, lontano da quella mesta apatia piombata sullo stadio per un bel po’. Così è nata una squadra irruenta e testarda che ha trascinato con sé la passione ritrovata della sua gente.

Quattro vittorie di fila a Firenze non sono uno scherzo e l’idea che i cori dei tifosi siano tornati davvero a somigliare a quelli del famoso dodicesimo uomo è una sensazione dolcissima. Tanto più che l’idea che il Franchi fosse qualcosa di difficilmente espugnabile si era lentamente sciolta nel tempo, diventando quasi una leggenda da raccontare ai nipoti, un po’ come il tutto esaurito che scandiva le sfide con le grandi dell’era pre televisiva. Ora invece la Fiorentina sembra aver ritrovato le chiavi di casa e domenica una delle sfide sarà proprio quella di infilare la quinta vittoria filata davanti al pubblico amico.

Una sorta di vendetta tardiva nei confronti di giorni meno divertenti, quando Paulo Sousa, l’uomo che la riportò la Fiorentina in testa alla classifica dopo 16 anni (4 vittorie consecutive al Franchi, ma il record è di Prandelli con 6), dopo aver sorpreso il mondo in un autunno da sballo si incagliò in una strano blocco che impediva di far felici i tifosi a due passi dal bar Marisa.

D’altra parte il karma era quello della Fiorentina di Montella, quella che fuori casa metteva davvero paura agli avversari. Con Pioli le cose sono cambiate di nuovo. Si parte dal basic: in casa bisogna vincere, il resto si vedrà.

Benedetto Ferrara, La Repubblica

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