Chi sta dando il massimo, chi ancora non ci riesce ed è atteso al grande salto, perché la Fiorentina ha bisogno di tutti. Certo, non sono tanti quelli che fino ad ora hanno un po’ deluso, ma coprono ruoli fondamentali.

A cominciare da Alban Lafont, il caso meno grave, anche perché sulle qualità non c’è da discutere, ma su alcune leggerezze forse sì. Ok, ha diciannove anni e deve crescere. Va anche protetto dalle critiche eccessive. Su questo non ci piove. Solo che quando sei un portiere e sai giocare bene coi piedi da una parte offri una possibilità in più, anche creativa, nel riavvio dell’azione, dall’altra ti esponi al rischio di un eccesso di scioltezza e alle inevitabili conseguenze. Pioli ci sta lavorando col suo staff, lui impara in fretta.

È il centrocampo il nodo ancora irrisolto della Fiorentina. Gerson ancora non è riuscito a sorprendere positivamente, e invece da lui ci si aspetta molto. Tecnicamente il brasiliano è potenzialmente un centrocampista sublime, per la capacità di inserimento e di abilità nell’uno contro uno. Per ora, però, tutto questo si è visto poco o pochissimo, tanto che il tecnico sta pensando seriamente a un turn over con Edimilson. Gerson è un prestito secco, non certo un investimento per la Fiorentina. Ma Pioli conosce il suo valore “teorico” e sa bene che la sua rinascita con la maglia viola corrisponderebbe a quella di un reparto che ha bisogno di maggiore dinamicità, quella che l’arretramento di Veretout ha un po’ appannato.

Anche perché l’altra mezzala, Benassi, dopo una partenza sprint con convocazione in Nazionale inclusa, si è un po’ perso in prestazioni non all’altezza della sua generosa dedizione, anche per le conseguenze di un infortunio che ultimamente lo hanno costretto ad allenamenti differenziati. Nel frattempo Benassi ha perso anche la Nazionale, quella che invece ha esaltato il suo carissimo amico Biraghi. Ma il centrocampista non è certo uno che molla e Pioli ha molta fiducia in lui e nelle sue qualità, anche tattiche, visto che il calcio della Fiorentina impone l’avanzamento di Benassi a esterno alto quando si tratta di forzare difese particolarmente blindate.

Ma il giocatore più atteso è senza dubbio Marko Pjaca, giovane stella della Juventus mandato a Firenze per valutarne una crescita bloccata a lungo da un brutto infortunio e dalla perdita momentanea di certezze. La Fiorentina punta molto su di lui, ma se Pioli stesso aveva chiesto a Freitas di provare a prendere Mirallas è proprio per avere una alternativa di livello pronta all’occasione. La sfida del tecnico adesso è proprio quella di fare la scelta migliore di volta in volta. Pjaca, per ora, è sempre il titolare, ma deve sbrigarsi a stupire, l’alternativa è già pronta. E freme.

La Repubblica, Benedetto Ferrara