Bufera Milan: Duro scontro tra Allegri e Ibrahimovic. Lo svedese accusato di parlare con Cassano"
Secondo il Corriere della Sera Allegri potrebbe lasciare il Milan dopo aver avuto un duro scontro con Ibrahimovic
Con la qualificazione alla Champions ancora da ottenere nei prossimi 180', la squadra in ritiro, l'ad Furlani contestato, la curva reduce da una feroce protesta, il ds Tare delegittimato, cos'altro potrebbe succedere? In un clima da tutti contro tutti, con un ruolino di marcia terrificante (una sola vittoria, a Verona, nelle ultime sei partite) il momento del redde rationem, all'interno di un Milan diviso in correnti, si sta avvicinando.
Comunque andrà a finire la corsa per un piazzamento nella coppa più ricca, un dato è certo: Max Allegri, tornato a Milano con entusiasmo e affetto verso una città che lo ha consacrato ai massimi livelli, è esausto. Stanco di fronteggiare più nemici interni che avversari sul campo, l'allenatore dello scudetto del 2011 è determinato a salutare il Milan a fine stagione, qualsiasi sia il piazzamento finale della squadra. La motivazione è da ricercare nei rapporti ormai inesistenti con Zlatan Ibrahimovic, deflagrati all'indomani della sconfitta rimediata a Napoli. Siamo ai primi di aprile e va in scena un confronto fra Max e il manager svedese che mai ha avuto una corresponsione di amorosi sensi con il livornese, ancora dai tempi in cui lui era un giocatore e Max il suo tecnico. La miccia che fa esplodere un alterco durissimo è la scelta del terzo portiere da inserire nella rosa del prossimo anno. Un pretesto secondario eppure sufficiente da accendere in un amen animi già surriscaldati. Volano parole grosse e da quel momento Ibra non si vede più a Milanello e a San Siro è ricomparso solo di recente.
Curiosamente sempre per una questione di portieri i due si erano messi le mani addosso nello spogliatoio dell'Emirates Stadium al termine del ritorno degli ottavi di finale di Champions in casa dell'Arsenal. Era il 2012 e lo stesso Ibra di recente ha raccontato l'episodio. «Avevamo perso 3-0 con l'Arsenal, e Allegri era tutto contento. È vero che avevamo passato il turno, ma non c'era nulla da ridere, e gliel'ho fatto notare. Allegri mi rispose: "Tu Ibra pensa a te, che hai fatto cag...". Gli ho ribattuto che aveva fatto cag... lui: per paura si era portato due portieri in panchina…».
Del resto, finché la squadra performava oltre ogni previsione fino a ottenere 24 risultati utili consecutivi, le tensioni pur esistenti rimanevano sotterranee. Il Milan era secondo e Allegri aveva compattato spogliatoio e pubblico. Poi Max ha scoperto che Ibra ha frequenti colloqui con Antonio Cassano, uno dei principali detrattori del gioco del Milan nel corso della trasmissione su Twitch «Viva el futbol». Non solo. È emerso che il senior advisor di RedBird non si limita a suggerire alla proprietà indirizzi strategici di gestione del club ma ultimamente, dopo il calo di risultati, ha iniziato a telefonare a Fofana e Leao fornendo loro consigli tattici. Morale: se già prima Rafa era preda di una involuzione tecnica inspiegabile, ora è in confusione totale.
Va da sé che in questo clima, portare la barca in porto è un'impresa per cuori forti. Max a gennaio per provare a restare in competizione per i primissimi posti aveva chiesto uno-due rinforzi ma la società gli aveva risposto che non c'erano risorse a disposizione, tanto che l'unico attaccante aggiunto alla rosa, cioè Fullkrug, è arrivato praticamente a zero in prestito puro. Peccato che a fine gennaio sono spuntati improvvisamente 30 milioni per l'attaccante Mateta, trattato direttamente dall'ad Furlani (senza che il ds Tare ne fosse a conoscenza). Nel frattempo il girone di ritorno è diventato un incubo.
Se Ibra, come sembra, diventerà l'uomo forte del Milan, pronto a prendere in mano le redini del club (curiosamente hanno ricominciato a circolare le voci riguardanti Fabio Paratici come ds), Max potrebbe cedere alle lusinghe di Giovanni Malagò. E colorare d'azzurro il suo futuro. Finora ha scelto la strada del buon senso e ha usato frasi concilianti sulle sue intenzioni soprattutto per isolare sotto un ombrello protettivo la squadra. «Il mio proposito è restare il più a lungo possibile», ha detto Max amante del gioco d'azzardo. Ancora 180' e poi le carte verranno scoperte. Lo scrive Il Corriere della Sera