Corvino: “Non siamo gli unici ad essere incompleti. Badelj e Kalinic partono solo se la cifra è giusta”

Corvino ostenta fiducia e tranquillità ma la prima di campionato si avvicina e la Fiorentina ancora non c'è. L'analisi del Corriere Fiorentino

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Corvino, nella calura dei quasi 50 gradi fiorentini, si trova a tessere daccapo la rete di contatti che dovrà portare in dote a Pioli almeno un terzino e un esterno titolari. Sempre che non partano Kalinic e Badelj «non li svendo, se qualcuno li vuole paghi e bene. Altrimenti restano qui», ribadisce il direttore genera le viola. In quel caso servirebbero subito sostituti all’altezza. Senza escludere altri due-tre rincalzi, necessari a completare l’organico.

Quale sarà, dunque, la strategia di Corvino in questi ultimi 25 giorni di mercato? Al di là del valzer di nomi più o meno vicini alla Fiorentina, una cosa è certa: entro Ferragosto le due lacune più evidenti nell’ancora ipotetico undici titolare (il terzino destro e l’esterno) andranno colmate. Anche per permettere all’allenatore viola di preparare con un pizzico di tranquillità in più la partita contro la squadra che lo ha esonerato appena due mesi fa. Pantaleo ostenta tranquillità «non abbiamo fretta e non siamo gli unici a essere incompleti, molte altre squadre in questo momento stanno cercando di sistemarsi». Ma qualche preoccupazione dalle parti di viale Fanti comincia a emergere. Perché, è vero: le numerose cessioni delle settimane scorse hanno generato plusvalenze record per l’era Della Valle (71,1 milioni), ma adesso qualcosa va investito per non perdere tutto il lavoro fatto negli anni scorsi.
Corriere Fiorentino

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