Corvino ed i soliti difetti nella comunicazione: Stagione negativa? No, guardando i risultati di Primavera e Donne

Un budget diverso e meno errori sul mercato sono le prime cose da cambiare nella Fiorentina: ma a sentire certe dichiarazioni......

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Tra le cose da sistemare nella Fiorentina della prossima stagione, c’è anche il discorso comunicazione. Lo abbiamo scritto tutti fino allo sfinimento, ma ci pareva giusto ripeterlo anche stanotte perchè le parole di ieri di Pantaleo Corvino secondo noi non sono quelle giuste.

Premessa: sono stato uno dei più scalmanati nel festeggiare il primo scudetto della storia per la Fiorentina Women’s, ma Corvino dopo aver passato gli ultimi 2 mesi a dire che la stagione della Viola era comunque positiva per i punti che avevamo in classifica, con la rinuncia definitiva alla qualificazione europea affermare che l’annata nel complesso resti non negativa perchè ai risultati della prima squadra (“che comunque ha lottato per andare in Europa fino alla penultima giornata”) si sono affiancati quelli fantastici, appunto, delle donne viola e quelli fin qui buoni della Primavera gigliata è quantomeno discutibile, perchè sono argomenti e settori che c’entrano poco l’uno con l’altro.

Il giorno della certezza della mancata qualificazione europea viola dopo 4 anni di Europa consecutiva forse una frase del genere non era quella più intelligente da dire, perchè di certo ha innervosito ancora di più molti tifosi della Fiorentina, come abbiamo raccolto anche noi nelle ultime ore sui social network.

Quale può essere la soluzione al discorso comunicazione nella Fiorentina? Far parlare persone diverse. Corvino si può amare o meno, stimare come dirigente sportivo o meno, ma è unanimemente riconosciuto che in quanto a capacità dialettiche non sia un Cicerone, senza con questo ovviamente voler mancare di rispetto al dg pugliese.

E, seppur per ragioni diverse, anche Cognigni ogni volta che parla tra i tifosi della Fiorentina ripartono le polemiche. In questo caso nessuno mette in discussione l’ars oratoria dell’uomo marchigiano, ma di certo nella scelta degli argomenti di discussione e della loro tempistica a volte appare un pochino autolesionista. Un esempio? Appena 4 giorni dopo l’incredibile eliminazione dall’Europa League contro il Borussia Mönchengladbach, ed a meno di 2 ore dal match interno contro il Torino, nel quale la Curva Fiesole aveva già preannunciato una dura contestazione (che c’è poi effettivamente stata), dichiarare che al termine di 2 anni e mezzo di attivi di mercato sostanziosi la Fiorentina ha ancora qualche milione di passivo da ripianare assolutamente, non è il massimo. Magari esprimere lo stesso concetto da un altro punto di vista non era così complicato: “Abbiamo risanato ben oltre il 90% del nostro passivo”. Insomma a volte Cognigni, del tutto involontariamente, sembra voglia far passare per forza dei concetti negativi che di certo non aiutano a tranquillizzare il popolo viola.

Possibile che degli imprenditori potenti, capaci ed astuti come i Della Valle non abbiano ancora capito quanto sia importante la comunicazione anche nella Fiorentina? Parlare più di calcio, ammettere le proprie responsabilità non è poi così difficile, e lasciamo Corvino e Cognigni a fare il loro mestiere: l’uomo mercato il primo, e la persona che deve tenere in ordine i bilanci viola il secondo. Alla comunicazione sia girato un uomo di calcio o un professionista della materia.

Giancarlo Sali

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