È stato un anno fallimentare per la Fiorentina, si salvano in pochissimi. Tra questi indubbiamente non c’è il direttore generale della Fiorentina Pantaleo Corvino, il suo mercato è stato un disastro. Tra i giocatori acquistati non c’è n’è stato nemmeno uno che ha davvero portato qualcosa in più alla squadra viola o abbia colmato un difetto della Fiorentina. I problemi che c’erano negli scorsi anni sono rimasti quest’anno.

A gennaio i colpi Sportiello e Saponara sono stati due ottimi colpi ma non hanno pagato fino ad ora sul campo tutte le buone attese che portavano. Ennesimo segno di come il direttore sportivo e l’allenatore non vadano proprio di pari passo. Sportiello non ha praticamente mai giocato, Saponara sta faticano oltre misura nel ritagliarsi un posto tra i titolari. I casi sono due, o Corvino li ha presi non chiedendo davvero al tecnico cosa servisse e di cosa avesse bisogno, oppure Sousa ha sbagliato clamorosamente obiettivi e giocatori. Fortuna che i due restano un patrimonio di cui ripartire la prossima stagione.

Un episodio chiave della campagna acquisti di Corvino sono le sue parole alla fine del calciomercato estivo riguarda l’acquisto di Olivera al posto di Alonso venduto al Chelsea: “Olivera sconosciuto? Se non conoscete Olivera è un problema vostro, non mio. Questo non mette in dubbio la qualità del calciatore che non va valutata in base a quanto lo abbiamo pagato”.

Queste parole non serve nemmeno commentarle. Parlano i fatti e Corvino adesso dovrebbe chiedere scuse ai giornalisti e ai tifosi per quelle parole.

 

Flavio Ognissanti