Pantaleo Corvino l’ha ribadito pochi minuti fa: “Penso che il nostro grande sforzo sia quello di essere razionali e non irrazionali. Questa squadra ha sempre lottato per l’Europa e neanche adesso è fuori dalla corsa, pur tenendo conto che qualcosa ha creato un humus non giusto per il nostro allenatore. Noi invece abbiamo sempre supportato Sousa perché era opportuno farlo”. E poi ancora: ” Il tifoso, visti tutti i suoi sacrifici, vorrebbe sempre vincere, ma questo è anche l’obiettivo di tutti noi, dall’allenatore ai giocatori, passando per la dirigenza e la Proprietà”.

Insomma Pantaleo Corvino ribadisce una totale unione di intenti tra allenatore (che Corvino difende indirettamente con le sue parole anche dagli attacchi di tifosi e media, facendo capire l’esistenza di un qualcosa che avrebbe creato difficoltà al mister), giocatori, Società e Proprietà, nonostante nell’ultimo anno e mezzo invece sia stato lo stesso tecnico a lanciare accuse più o meno velate nei confronti della dirigenza. La domanda che allora in molti si fanno è la seguente: perchè?

Io credo che le possibili spiegazioni alla situazione della Fiorentina di oggi, seppur molto diverse tra loro, siano comunque soltanto 2: 1) la squadra è questa, e considerando anche le partite in più giocate in Europa rispetto a molte concorrenti, il risultato sportivo conseguito ci può stare, e per tale motivo Sousa non è stato mandato via, ed anzi continua ad essere supportato da Corvino e dagli altri dirigenti (Freitas lo aveva difeso anche domenica dopo la sconfitta di Palermo), oppure 2) Sousa ha sbagliato tantissimo negli ultimi 16 mesi, impedendoci di arrivare tra le prime 4-5 come molti tifosi scrivono sui social network, ed allora mi chiedo perchè sia ancora sulla panchina della Fiorentina.

La risposta è difficile da dare, quello che posso fare io è soltanto ipotizzare quella che reputo la spiegazione più probabile del punto di vista di Società e Proprietà. Ed ecco che i continui attestati di fiducia nei confronti di Sousa da parte della Società a vari livelli (Cognigni, Corvino e Freitas) farebbero propendere per la prima ipotesi. In particolare la Fiorentina al suo interno avrebbe deciso almeno da Gennaio del 2016 di entrare in un periodo di transizione sportiva, in cui puntare principalmente a ripianare il bilancio che era in negativo in maniera importante, e si spiegano così i circa 47 milioni di attivo (parlo solo del calciomercato e non delle altre voci di spesa) collezionati nelle ultime sessioni di calciomercato, ed il taglio di circa 1/3 del monte ingaggi della squadra. Quindi pur riconoscendo errori e meriti di Sousa, non lo ritiene responsabile in maniera negativa dell’attuale 8′ posto in classifica.

La mia resta soltanto un’ipotesi, ma nel caso non fosse vera diventerebbe difficile spiegare come un allenatore che da 1 anno e mezzo lancia accuse più o meno dirette alla Società di non aver investito (“Questa squadra non è mia”), sia rimasto al suo posto sia alla fine dello scorso anno che per tutto l’arco di questa stagione.

Voi cosa ne pensate?

Giancarlo Sali