Poi, il secondo lotto che prevede il ribaltamento del cantiere con lavori in Ferrovia e altre porzioni di Maratona e Tribuna. Ma con quali soldi? Sul piatto mancano almeno 60 milioni. La Fiorentina sarebbe disposta a coprire i fondi mancanti e avviare un project financing con il Comune, ma prima va trovata l’intesa definitiva tra le parti. Il dialogo è quasi quotidiano e sta andando avanti. Anche se al momento non filtrano novità rilevanti. Insomma, nessuna sorpresa dentro l’uovo di Pasqua. Sia Palazzo Vecchio che la Fiorentina hanno interesse a chiudere l’accordo ma servirà più tempo per la fumata bianca (si discute dai soldi per gli arredi agli anni di concessione). La sensazione è che l’intesa sia comunque vicina.
Entro luglio il Comune dovrà ufficializzare la candidatura del Franchi a ospitare le partite degli Europei 2032. Elemento imprescindibile è la totale copertura finanziaria. Il cambio alla guida della Figc dopo le dimissioni di Gabriele Gravina non stravolge i piani, i paletti dell’Uefa non cambiano. Delle nove sedi in lizza – si è aggiunto anche Cagliari – a ottobre ne saranno scelte cinque. Intanto è diventata ufficiale la nomina del commissario straordinario per gli stadi, Massimo Sessa, che adesso potrà essere pienamente operativo e presto sarà in città per approfondire il caso Franchi. Dovrebbero essere in arrivo anche i fondi stanziati dal Mef e destinati agli stadi. Insomma, uno alla volta, i pezzi del puzzle stanno andando al loro posto. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
