Corona attacca sulle operazioni Kean e Piccoli: "Ma quanto si sono steccati Lucci e Pradè"
L’attaccante viola al centro delle accuse lanciate da Corona sul mercato della Fiorentina e sui rapporti tra il suo procuratore e la dirigenza
Fabrizio Corona torna a scuotere il mondo del calcio con una puntata speciale di Falsissimo, pubblicata questa sera su YouTube e dedicata ai retroscena del mercato italiano. Tra i temi più discussi dell’episodio c’è la posizione di Moise Kean, indicato da Corona come simbolo delle presunte anomalie nelle recenti operazioni della Fiorentina.
L’ex re dei paparazzi concentra infatti il suo intervento sul percorso dell’attaccante azzurro, sul suo trasferimento in viola e sul successivo rinnovo economico, collegando tutto ai rapporti tra il club toscano, il procuratore Alessandro Lucci e l'ex direttore sportivo Daniele Pradè. In tal senso rilevanti le critiche alle operazioni che hanno portato a Firenze altri due attaccanti della scuderia Lucci, Edin Dzeko e Roberto Piccoli. Queste le sue parole:
“Alla morte di Mino Raiola Lucci compra Moise Kean tramite il fratello che giocava nelle serie minori e ha steccato entrambi. Alla Juve va male e lo porta alla Fiorentina dove ha un ruolo importante. Muore Joe Barone che era il tramite della dirigenza americana, e con il direttore sportivo (Pradè ndr) fa le sue magagne. In un anno gli vende 3 giocatori, Kean appunto, Dzeko e Roberto Piccoli. Ma chi c...o è Roberto Piccoli? è stato pagato 27 milioni..Ha ragione Enzo Raiola, 3 attaccanti di un unico procuratore..con Kean che da 2 milioni netti passa in un solo anno a 4 milioni per alzare di poco la clausola rescissoria. Ma quanto si sono steccati Lucci e Pradè?”