1 Dicembre 2020 · 00:59
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Firenze

Con Prandelli ambiente unito ma Commisso lo ha diviso. Il problema sono gli errori, non chi li fa notare

Le parole di Commisso a Lady Radio hanno aperto un grande dibattito. Il patron viola non ha digerito le critiche ma i fatti...

Quando Commisso lotta per la costruzione dello stadio, ha ragione da vendere. Le sue parole sono Vangelo. Ed ogni tifoso della Fiorentina dovrebbe essere al suo fianco per questa battaglia senza se e senza ma. Le argomentazioni di Rocco sono tutte valide e da sottoscrivere. Chi si mette contro Commisso sulla questione stadio, lo diciamo chiaramente e lo sosteniamo da tempo, vuole il male della Fiorentina, o meglio non vuole il massimo per questa squadra, una Fiorentina all’altezza delle big del calcio.

Però va anche ricordato a Commisso che Lazio e Napoli, senza stadio nuovo e di proprietà, hanno lottato e sfiorato lo scudetto e giocano regolarmente Champions League ed Europa League. E nominiamo Lazio e Napoli perché sono nello stesso range economico della Fiorentina. La questione stadio non deve essere alibi per risultati scadenti.

Quando però Commisso si scaglia contro chi critica e minaccia i giornalisti che lo fanno (“non ci faccio entrare al centro sportivo”) sbaglia di grosso.

I nemici della Fiorentina sono gli errori. Non chi li fa notare.

Se qualcuno non sa convivere con le critiche non può essere il presidente di una squadra di calcio. Figuriamoci a Firenze e della Fiorentina. Ma le altre piazze non fanno eccezioni. Viene criticato Agnelli, dopo 9 scudetti consecutivi, perché ha sbagliato, per qualcuno, la scelta di Pirlo. Figuriamoci se non può essere criticata una società che sta sbagliando tanto e che non sta producendo risultati all’altezza.

È vero che Commisso ha speso tanto. Lo dicono i fatti. Ma è anche vero che in un anno e mezzo la Fiorentina ha cambiato 3 allenatori, lo scorso anno ha lottato per la salvezza fino alla terz’ultima giornata e quest’anno pronti via ha esonerato l’allenatore e ha gli stessi punti dello Spezia neopromosso. E anche questo lo dicono i fatti. Non si tratta di un opinione.

Ecco, bisognerebbe riflettere su questo. Non su chi giustamente, risultati alla mano, sta criticando una squadra che annaspa da due campionati.

Se Chiesa è voluto andar via a tutti i costi e Milenkovic non vuole rinnovare la colpa non è del giornalista che critica. E Commisso dovrebbe spiegarci come mai anche Milenkovic vuole andar via. Ma non è l’unico. Purtroppo.

La Fiorentina femminile sta crollando, per non parlare della primavera viola allenata da Aquilani. Ecco, qualcuno dovrebbe spiegarci i motivi.

Come bisognerebbe spiegarci qual è il ruolo di Giancarlo Antognoni in società. Se serve solo per dire le solite quattro parole di circostanza prima della presentazione di un calciatore.

Andando sulle fake news, che tanto sono care a Commisso. Sarri prima l’ha definita una fake news, poi un mese dopo ha ammesso i contatti. Il noto esperto di mercato di Sky Sport Gianluca Di Marzio in estate ha dato la notizia di Daniele De Rossi come nuovo allenatore della Fiorentina. Ecco, Rocco Commisso si dovrebbe preoccupare sul fatto che Pradè avesse praticamente scelto il nuovo tecnico e che lui, non ne sapeva nulla. Ma la colpa non è Di Marzio che ha dato questa notizia. È il suo lavoro.

Juric è stata talmente una fake news, che lo stesso Commisso ieri ha spiegato i motivi per cui ha preferito andare avanti con Iachini anziché scegliere l’opzione Juric. Ergo, dove sta la fake news?

Ci vorrebbe un confronto serio con domande precise e risposte precise. Dispiace per Prandelli, perché il suo arrivo aveva ricompattato l’ambiente, si era trovata finalmente unità. Queste parole hanno messo contro tanta gente nell’universo Fiorentina. Non ne avevamo bisogno.

Flavio Ognissanti

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