20 Settembre 2021 · 16:27
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“Con Montella lavoriamo di più, con Pioli più tranquilli. Benassi capocannoniere significa lavoro di squadra”

Giovanni Simeone ha parlato a Radio Bruno, queste le sue parole:

“Siamo una squadra di talento. E’ normale che quando i risultati non vanno bene sembra che ci sia qualcosa che non va. Ad inizio campionato abbiamo fatto uno sprint pazzesco eravamo a ridosso della Champions. Siamo un gruppo bellissimo anche se i risultati non sono andati benissimo.

Non siamo all’altezza adesso di raggiungere l’Europa e fino ad ora non siamo stati all’altezza. L’anno scorso eravamo lo stesso una squadra giovane e abbiamo lottato fino alla fine, la giovane età non deve essere una scusa. In questi momenti difficili dobbiamo affrontarli, questa stagione non è stata il massimo ma per rialzarsi basta solamente imparare dai nostri errori.

Pioli-Montella? Non è stato facile perché la settimana scorsa con tutto questo cambiamento non sapevamo cosa sarebbe successo. Pioli ci aveva detto che non sarebbe stato più con noi e che saremmo dovuti essere forti. Non è mai facile quando c’è un cambio di allenatore. Quando il mister ci ha comunicato ciò non sapevamo nulla e dal nulla il mister ce lo ha detto. Neanche lui se lo aspettava secondo me. Il calcio è così. Noi adesso siamo tranquilli e siamo pronti per affrontare il finale di stagione con Montella. E’ stato un grandissimo giocatore come attaccante quindi per me è importante vederlo.

Adesso gli allenamenti sono più intensi. Con Pioli si arrivava alla partita più sereni e più tranquilli. Con Vincenzo siamo più carichi a livello di condizione. Ho sempre lavorato tanto anche con Pioli, è il mio modo di fare e il metodo di lavoro. Dobbiamo ancora imparare. In Serie A ci sono molte squadre che lottano per qualcosa. Ad oggi stiamo affrontando squadre che hanno bisogno di punti quindi con noi giocano tutti per fare punti.

Con Chiesa ho un bellissimo rapporto, è fortissimo e anche una grande persona. Parlo più con Muriel perchè parliamo la stessa lingua.

Benassi capocannoniere significa che la squadra collabori e aiuta i compagni. Vuol dire che non ci concentriamo su un giocatore per fare gol. E’ una cosa che può essere negativa sia che positiva. Abbiamo tanti giocatori che hanno segnato e questo vuol dire che siamo una squadra e ognuno è fondamentale. Soprannome Cholito? All’inizio non mi piaceva, ho sempre voluto distanziare il cognome da me stesso. Voglio essere me stesso.

La partita di giovedì è molto importante ma con la Juve dobbiamo fare bene. Fare quello che vuole il mister. Già contro il Bologna abbiamo preso pochi rischi e si sono visti dei miglioramenti. I risultati arriveranno. Non abbiamo raggiunto l’obiettivo, ma non vuol dire che abbiamo fatto male ma soltanto che dobbiamo fare di più. La finale ci può cambiare tutto. Le partite con l’Atalanta non sono equilibrate, può succedere di tutto. Conteranno i dettagli giovedì. Finale? Pensiamo alla semifinale. È negativo giocare la semifinale di ritorno due mesi dopo.”

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