20 Ottobre 2021 · 23:03
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CorFio, Commisso è il 115° uomo più ricco d’America, Friedkin della Roma è al 181° posto

Le due società vogliono costruire uno stadio di proprietà. Alleanza in arrivo nelle giuste stanze?

Firenze e Roma hanno trovato l’America, scrive il Corriere Fiorentino oggi in edicola. O forse è meglio dire che è stata l’America a trovarle anche grazie alla forte attrazione che queste due magnifiche città esercitano dall’altra parte del mondo.

Questa volta però la «mission» è diversa. Non investimenti turistici, ma centinaia di milioni sul calcio. Così la partita di oggi (ore 18), con la Fiorentina impegnata in casa della Roma, ha un sapore particolare. Da una parte Rocco Commisso, dall’altra Dan Friedkin. Da una parte un magnate della comunicazione via cavo, dall’altra un distributore di auto. Il patrimonio di questi due uomini di successo è da capogiro: 5,5 miliardi di dollari per il patron viola, 4,1 per il collega. Forbes colloca Commisso al 115° posto nella classifica dei più ricchi d’America, mentre Friedkin è 181°. Nell’invidiabile classifica c’è anche Paul Singer, proprietario del fondo che gestisce il Milan, con 3,6 miliardi al 222° posto ma questa è un’altra storia.

La sfida fra Roma e Fiorentina è fra due proprietà solide che hanno idee chiare per le infrastrutture e per l’esportazione del prodotto calcio italiano negli Stati Uniti. Commisso è tornato a casa da un paio di giorni, nelle prossime settimane i tecnici del club porteranno al Mibact il progetto per il nuovo Franchi. Friedkin, altrettanto interessato al mattone, sta verificando la fattibilità di un progetto già esistente nell’area di Tor di Valle senza trascurare soluzioni per altre aree un po’ come nel caso dell’ipotesi Campi Bisenzio per la nuova arena viola. Sul fronte del centro sportivo la squadra della capitale parte avvantaggiata: il centro «Fulvio Bernardini» di Trigoria è in attività da quarant’anni. Il Viola Park di Bagno a Ripoli invece, secondo il programma, entrerà in funzione fra circa un anno ed è costato ottanta milioni di euro.

Nella capitale la proprietà a stelle e strisce non è certo una novità. Prima di quella attuale c’era James Pallotta che a sua volta l’aveva rilevata da Thomas DiBenedetto in precedenza suo socio. La Fiorentina invece per la prima volta ha una proprietà straniera, anche se Rocco si definisce italiano. Firenze e Roma sono piazze storiche del calcio italiano che si collocano subito a ridosso delle grandissime. Non è un mistero che chi controlla le società abbia deciso di puntare su tutto il pacchetto, squadra e città. Rocco ed il suo fidato dg Joe Barone più volte hanno spiegato di voler fare una squadra degna della città. Da anni a Roma, grazie a un’intuizione di marketing di Pallotta e fra mille polemiche dei tifosi, hanno cambiato logo. Resta solo «Roma», via la sigla di associazione calcio proprio per puntare forte sul marchio della città.

Si stimano, ma i due presidenti ancora non si conoscono. «Friedkin ha preso la Ro- ma in sei mesi, io c’ho messo poche settimane». La sfida l’ha già lanciata Commisso lo scorso settembre con questa frase. Domani rivali, in futuro chissà. Magari alleati nelle stanze che contano.

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