La storia della famiglia Della Valle affonda le sue radici ai primi del Novecento, anni nei quali il nonno dei due, Filippo, sbarca il lunario come ciabattino. Il figlio di Filippo, Dorino, appreso il mestiere dal padre, si mette in proprio aprendo un piccolo calzaturificio artigianale vicino Fermo. La svolta industriale dell’impresa artigianale è opera di Diego Della Valle che, abbandonati gli studi di giurisprudenza a metà anni ’70, dopo un breve soggiorno statunitense, inizia a dedicarsi interamente allo sviluppo dell’azienda.

Leggenda narra che proprio negli States, dopo aver visto un mocassino da pilota, Diego Della Valle abbia partorito la sua idea della scarpa con i 133 pallini sulla suola che ha reso celebre e distinto il marchio Tod’s nel mondo, finendo ai piedi di personaggi del calibro di Gianni Agnelli, Tom Cruise, Juan Carlos, Sharon Stone, Caroline di Monaco, Hillary Clinton, Richard Gere e molti altri.

Ma la ricchezza personale dei fratelli Della Valle è davvero tutto merito della “scarpa coi pallini”, di un ottimo marketing e della qualità indiscutibile del prodotto?

A dire il vero sono in molti a ritenere che gran parte del patrimonio di Diego e Andrea Della Valle sia soprattutto merito della capacità di Diego Della Valle, in contatto già dalla metà degli anni ’80 con il gotha del mondo politico e finanziario italiano, di investire con grandissima capacità economica gli utili miliardari derivanti dall’impresa di famiglia.

Molti uomini d’affari gli invidiano l’abilità nell’acquisire plusvalenze entrando e uscendo al momento giusto dai board delle più importanti realtà economiche italiane e straniere. Queste le tappe della scalata finanziaria della famiglia Della Valle: nel 1998 acquisì il 4% di BNL, banca amministrata dall’amico Luigi Abete, che oggi siede nel consiglio di amministrazione di Tod’s Group. L’adesione all’Opa che nel 2006 porterà BNL nel gruppo BNP Paribas gli frutterà in un colpo solo 250 milioni di euro di plusvalenza.

Nel 2000 il gruppo Tod’s debuttò in Borsa a Milano confermando le aspettative positive del mercato e degli investitori. Nel 2001 assieme all’amico Luca Cordero di Montezemolo crearono il fondo Charme acquisendo di fatto il controllo di Poltrone Frau. Nel 2002 Diego Della Valle non si fece scappare l’occasione di comprare a un prezzo irrisorio la fallita Fiorentina di Vittorio Cecchi Gori. Diego Della Valle e Andrea Della Valle riportarono la squadra in pochissimo tempo dalla C2 alla serie A, ottenendo l’ammirazione dei tifosi e diventando protagonisti di spicco anche del business del pallone.

A partire dal 2006 Diego Della Valle e Andrea Della Valle tramite le loro finanziarie entrarono in Rcs arrivando quasi al 9% dell’azionariato, in Mediobanca al 2%, in Piaggio al 2%, in Bialetti all’11%.

Imprenditore illuminato, mecenate, amante della visibilità mediatica, a differenza del fratello Andrea più schivo e riservato, Diego Della Valle è finito spesso nelle cronache per i suoi scontri verbali con Bazoli, Geronzi, Armani, Marchionne e John Elkann.

Attualmente Diego Della Valle e Andrea Della Valle amministrano 8 stabilimenti destinati alla produzione di calzature, 2 alle pelletterie, hanno oltre 35 collaborazioni con laboratori artigianali esterni e più di un centinaio di punti vendita sparsi in tutto il mondo che distribuiscono i marchi: Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivienne. Tod’s Group vanta circa 960 milioni di euro di fatturato, produce utili per oltre 200 milioni di euro e impiega oltre 3500 dipendenti.

Diego e Andrea Della Valle, sono sicuramente l’esempio italiano dell’imprenditoria etica, la prova lampante che si possono fare tanti soldi correttamente e guadagnando l’ammirazione e la stima di tantissime persone.

Quanto sono ricchi Diego Della Valle e Andrea Della Valle?

Secondo la classifica di Forbes (2014), Diego Della Valle e Andrea Della Valle possiedeno un patrimonio rispettivamente di circa 1,8 e 1,6 miliardi di dollari.

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