Secondo giorno di raduno per la Nazionale di Gigi Di Biagio in vista delle amichevoli contro Argentina e Inghilterra. L’attaccante Federico Chiesa, alla prima convocazione con l’Italia, ha parlato in conferenza stampa, queste le sue parole:

Le pesa l’etichetta del predestinato?
“Non lo sono, penso a fare bene e do sempre il 100% in allenamento. Sono qui per il lavoro svolto negli ultimi due anni”.

Come ha vissuto l’ultimo periodo?
“Non ci sono parole per descrivere quello che è successo. E’ stata una tragedia immensa che ha colpito gli spogliatoi di Fiorentina e Nazionale. Asto era importantissimo, mi ha aiutato molto e mi ha dato i consigli giusti nei momenti che mi servivano. Mi manca tantissimo ma dobbiamo e devo reagire soprattutto per lui. Era questo che voleva da capitano, ragazzi forti e che si impegnano sempre”.

Come ha fatto a mantenere i piedi per terra?
“L’allenamento è la cosa più importante, quello che succede fuori deve restare fuori. Il campo dimostra quello che sei. I miei genitori mi hanno dato tanti consigli”.

I giovani delle altre nazioni sono come voi?
“No, hanno più esperienza, come quelli della Spagna. Noi però non siamo da meno”.

Cosa pensa di Cutrone?
“Ha un grande futuro davanti a sé, ha voglia e lavora sodo. Sta dimostrando il suo valore”

Dove deve migliorare?
“Devo crescere ancora tanto e imparare a stare meglio in campo. Essere qui è molto importante, posso imparare tanto dai campioni che ci sono in Nazionale”.

Aver avuto un padre calciatore aiuta?
“Penso di sì. Mi dà tanti consigli”.

Cos’ha imparato nell’ultimo anno?
“Sia con Sousa che con Pioli ho imparato tanto a livello tattico. Devo ancora crescere ma l’esperienza in Serie A mi aiuta molto”.

In quale ruolo si vede meglio?
“Non ci penso. Sono a disposizione sia qui che alla Fiorentina e dove verrò impiegato darò il massimo. Penso solo a lavorare”.

Cosa ha provato il giorno di Italia-Svezia? E ora cosa prova?
“E’ stato un giorno triste e sarà strano vedere un Mondiale senza Italia. Sono qui per il nuovo ciclo e daremo il massimo”.

Sarebbe importante la conferma di Gigi Di Biagio?
“Non ci penso. Voglio solo lavorare insieme a lui e imparare. Per me è stato un allenatore importantissimo anche in passato. Voglio soltanto lavorare e non pensare ad altro”.

Essere il simbolo della ripartenza dell’Italia mette pressione?
“No, siamo onorati di essere qui ed essere stati chiamati per il nuovo ciclo”.

Il primo sogno nel cassetto?
“Esordire con la maglia azzurra”.

Pensa a raggiungere l’Europa con la Fiorentina e a restare a lungo in viola?
“Adesso penso solo all’Italia. Sarebbe bello centrare l’Europa ma pensiamo a una partita alla volta”.

Quanto è importante aver fatto la trafila delle giovanili in Nazionale?
“Tanto, soprattutto per la nostra crescita. Ci ha dato un’impronta calcistica precisa visto che nelle giovanili si prova a fare quello che fanno i grandi nella Nazionale A. Impariamo cosa voglia dire indossare la maglia del proprio paese”.

Cos’è Messi per lei?
“E’ un giocatore incredibile, senza difetti. Ho avuto la fortuna di giocare contro Cristiano Ronaldo e sembrava finzione. Credo che avrò la stessa impressione, sarà un’emozione incredibile. Ne parliamo in questi giorni”.

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