30 Novembre 2020 · 09:07
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Firenze

Castrovilli show mette al tappeto l’Udinese. Gioco ancora assente e attacco inesistente

Un Castrovilli formato Champions salva la panchina di Iachini. Il gioco però ancora non convince e il tecnico resta in bilico

Una brutta Fiorentina, batte di misura l’Udinese e salva la panchina al proprio allenatore. Partita dai contenuti tecnici molto scadenti, decisa da un Castrovilli in formato Champions.
Il giovane numero 10 viola realizza una doppietta e serve un assist al bacio per Mikenkovic. Facciamo finta di non aver visto, quell’esultanza lievemente polemica, perché altrimenti  dovremmo aprire un capitolo a parte. Stasera però vogliamo lasciare la parola al campo.

Analizzando la partita da un punto di vista tecnico tattico, si può sintetizzare che, l’Udinese é parsa nel suo insieme, più squadra, anche maggiormente organizzata sul piano tattico. Stasera però le maggiori individualità viola sono riuscite a fare la differenza. Questo non deve togliere l’ attenzione da quelle criticità, evidenti oramai, da tempo immemore. La squadra di Iachini é priva di gioco e di identità, incapace di manovrare il pallone con un idea precisa e con una allarmante inadeguatezza in fase di palleggio. Questa vittoria non deve ingannare quindi e soprattutto, non deve far abbassare la tensione, anche perché il calendario non fa sconti e porrà i viola dinanzi alla Roma e la capolista Milan nei prossimi turni.

Veniamo adesso al vero tallone d’Achille, ovvero l’attacco. Anche stasera inesistente. Callejon é apparso in ritardo di condizione, fuori ruolo (come Amrabat) e lontano dai suoi consueti standard. Vlahovic invece, ancora una volta é stato impalpabile, non è riuscito mai a proteggere un pallone, ad impegnare la retroguardia avversaria proponendo i soliti movimenti banali e facilmente leggibili dalla retroguardia bianco nera. La strada che lo porterà ad essere un giocatore importante sembra essere ancora lunga ed in salita. I sostituti non sono andati molto meglio, seppur abbiamo quantomeno dato la sensazione di crederci un po’ di più. Kouamé come tutti sanno (meno che Iachini) non è una punta e quando si trova a giocare spalle alla porta, lo si evince chiaramente. Cutrone invece é un attaccante d’area ed è stato l’unico che é riuscito a tratti a fare rifiatare la squadra, ma Iachini lo vede come seconda puntata e quindi ci arrendiamo.

Per quanto concerne il mister, stasera ha avuto ragione, almeno sotto il punto di vista del punteggio, ma la sua Fiorentina pare ancora lontana dal poter essere, una squadra capace di offrire un gioco ed un organizzazione tattica. Crediamo si debba dare una svegliata anche perché appare complicato immaginare che,da qui alla fine, ci possano essere sempre il Ribéry o il Castrovilli di turno che, potranno salvargli la panchina.

a cura di Marzio De Vita

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