Era gennaio del 2010, la Fiorentina era seconda in classifica, in semifinale di Coppa Italia e agli ottavi di Champions League, dove ci arrivava da prima nel girone con Liverpool e Lione, in quel girone la squadra viola fece 15 punti, un vero e proprio record per le squadre italiane nella competizione per club più importante per club.

Era il 30 gennaio e la notizia di Cassano destinato alla maglia viola era ormai resa pubblica. Questo è quello che scriveva La Repubblica quel giorno:

“La notizia più clamorosa del calcio mercato è arrivata questa sera improvvisa e inattesa: Cassano alla Fiorentina al posto di Mutu. Accordo raggiunto tra le due società per prestito senza diritto di riscatto sino a giugno. Per il buon esito della trattativa si dovrebbe però attendere anche il benestare del Real Madrid, che vanta ancora diritti sul cartellino ma che sembra non abbia nessun problema a concedere il nulla osta per il prestito. Cassano, attualmente infortunato, da un paio di settimane è stato messo ai margini della rosa dall’allenatore blucerchiato Gigi Delneri che però ieri ha dichiarato “non lo convoco neanche se sta bene”. Rottura completa. Con Delneri, arrivato alla Samp questa estate, l’attaccante aveva avuto un ottima ripresa di relazione dopo un passato burrascoso alla Roma, ma è durata poco. A Firenze ritrova Cesare Prandelli che aveva come allenatore per pochi mesi alla Roma prima che il tecnico abbandonasse per i problemi di salute della moglie. Gran colpo del ds Corvino che era stato costretto, per la vicenda doping-Mutu, a ritornare sul mercato per trovare una punta affidabile anche in vista della Champions League.”

Poi, il giorno dopo, il blocco inatteso, anch’esso clamoroso. Cassano resta alla Sampdoria. Motivo? Quando fantantonio andà a svuotare il suo armadietto per trasferirsi alla Fiorentina i suoi compagni di squadra blucerchiata lo convinsero a rimanere. Solo due ore dopo era previsto il suo arrivo nella città viola per le visite mediche e la firma sul contratto. Il giorno dopo la presentazione ufficiale allo stadio Artemio Franchi.

Il mancato arrivo di Cassano fu un grave danno per la squadra viola, che proprio dopo quel mese di gennaio crollò in classifica (a fine stagione non si arrivò nemmeno tra le prime dieci in campionato), perse derubata in Champions League contro il Bayern Monaco e perse anche la semifinale di Coppa Italia contro l’Inter. Si lanciò definitivamente il giovane Jovetic, ma senza Mutu la squadra fu scoperta, e servi a poco l’arrivo di Keirrison in prestito dal Benfica