Il calcio storico fiorentino diventa internazionale, sbarcherà prima New York poi a Marsiglia

Il calcio storico si lancia nel business e diventa oggetto di merchandising in tutto il mondo. Così Firenze conquista il mondo

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Il Calcio storico si tuffa nel business. Il successo degli ultimi tornei e l’enorme sorpresa dell’interesse per la manifestazione in Europa e anche negli Stati Uniti spinge ora Palazzo Vecchio e i quattro Colori ad una doppia operazione: primo, il merchandising. Entro due settimane la giunta approverà la delibera per dare il via al bando internazionale per la ricerca di un soggetto in grado di gestire il brand della tradizione sportiva simbolo di Firenze, tramite la creazione di una linea ad hoc di prodotti che possa finire in vendita nei negozi sportivi di tutto il mondo oltre che on line.

Non solo però. La seconda mossa, già pianificata, a ulteriore testimonianza che il Calcio storico ha ormai assunto la potenzialità di trasformarsi in una miniera d’oro, è lo sbarco all’estero: in aprile tocca ai bandierai degli Uffizi volare a New York per una giornata promozionale insieme all’artigianato di qualità, poi saranno i calcianti a partire. Prima tappa a Marsiglia, dove il calcio storico si esibirà a fine maggio. Non una sfilata simbolica ma una partita vera e propria in un campo ad hoc, che la città francese, capitale europea della sport 2017, sta allestendo proprio in questi giorni. E l’assessore allo sport di Palazzo Vecchio Andrea Vannucci già progetta una nuova era e nuove destinazioni: “Il calcio storico ha i numeri e la capacità di trasformarsi in un potente volano turistico, culturale, sportivo e anche economico. Un veicolo autentico dell’orgoglio fiorentino, in grado di portare il buon nome della città nel mondo, e da cui il movimento potrà ricavare molto: quel che prenderemo dal merchandising andrà ai costumi, ai campi, servirà al calcio storico. Che dopo Marsiglia mi piacerebbe portare negli Stati Uniti, in Russia, altri paesi europei, Giappone “.

È una svolta che Vannucci ha già concordato col sindaco Dario Nardella e col presidente della manifestazione Michele Pierguidi e di cui ha già iniziato a parlare anche con i quattro Colori. Già una volta, nel 1982, il calcio storico volò all’estero, erano i mondiali di Spagna in cui l’Italia di Rossi e Tardelli trionfò e quella esibizione è rimasta negli annali dela manifestazione. Ora si riparte. Prima Marsiglia poi l’idea è un tour da pianificare. Ancora prima scatta l’operazione merchandising. “Basta girare per la città nei giorni del torneo per vedere come l’immagine del calcio storico invade i mercati e piaccia ai turisti, non solo stranieri. Anzi oggi quasi tutto quel che si vede in giro è abusivo, e ci sarà una forte azione di contrasto. Cerchiamo con un bando un soggetto che progetti e gestisca una linea dedicata al calcio storico. Felpe, mug, ma anche palloni, divise, cartoline” dice Vannucci. Che tiene a precisare però che i quattro Colori potranno continuare ad usare il loro simbolo. Le prime stime parlano di un mercato potenziale di 2-3 milioni di euro l’anno a regime, da cui Palazzo Vecchio punta a ricavare una royalty ancora da definire ma non inferiore al 60% dei ricavi. A giudicare dall’interesse registrato dal documentario sul calcio storico prodotto da Vice e trasmesso sulla Hbo, oltre 10 milioni di spettatori, il filone potrebbe funzionare negli Stati Uniti, ritiene il Comune. Rimane sempre in piedi anche l’idea di un museo del calcio storico, che potrebbe trovare sede nel futuro museo del calcio previsto nel Patto per Firenze. Sul cui destino (ex Capitol?) non cisono però ancora certezze.

Repubblica.Firenze.it

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